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Twitti mentre guardi la tv? Occhio ad ansia e depressione

Il media multitasking potrebbe rappresentare un campanello d'allarme per i disturbi dell'umore: i risultati di una ricerca USA.

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La tendenza a non accontentarsi di un solo strumento multimediale per volta potrebbe nascondere sintomi di depressione e ansia sociale. Photo credit: plunnerdump, Flickr |

Il multitasking, si sa, può essere una dote invidiabile: sarà capitato a tutti di cucinare mentre si fa una telefonata, o di controllare l'e-mail mentre si fa la polvere. Ma se quando finalmente toccate il divano, davanti al vostro film preferito iniziate ad armeggiare con iPad e cellulare, twittando e postando foto e citazioni, potreste soffrire di depressione o ansia sociale. È quanto sostiene una ricerca condotta dagli scienziati della Michigan State University (USA) e pubblicata sulla rivista Cyberpsychology, Behavior and Social Networking.

 

Secondo i ricercatori esisterebbe una correlazione tra il cosiddetto "media multitasking", la tendenza a utilizzare più mezzi di comunicazione contemporaneamente, e alcuni sintomi che hanno a che fare con la salute mentale. L'equipe guidata da Mark Becker ha analizzato il comportamento di 319 studenti, scoprendo che chi fa maggiormente uso di più dispositivi multimediali contemporaneamente ha il doppio delle probabilità di mostrare sintomi depressivi di chi non ha questa abitudine.

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Attualmente non si sa quale sia la combinazione di dispositivi più "critica" (iPad e televisione, tv e smartphone) né se le depressione sia causa o conseguenza del multitasking. In altre parole: persone già depresse usano il multitasking per distrarsi, o è proprio questo comportamento a generare ansia e disagi mentali? «La crescente tendenza al multitasking può rappresentare un fattore di rischio per i disturbi dell'umore. Future ricerche relative all'impatto che l'uso dei media può avere sulla salute mentale dovranno tenere il considerazione il ruolo del media multitasking» ha commentato Becker.

 

Ulteriori studi dovranno indagare il fenomeno su un campione più alto di soggetti, ma intanto l'ultimo rapporto della società di rilevazione di mercato Nielsen sui social media conferma che il 41% dei possessori di un tablet e il 38% di quelli di smartphone usa i dispositivi quotidianamente mentre guarda la tv. Magari per commentare il proprio programma preferito. Un trend da tenere in considerazione nei futuri studi sui disturbi dell'umore.

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18 dicembre 2012 | Elisabetta Intini