Telelavoro: i pro e i contro di lavorare da casa

Promozioni e aumenti di stipendio: possibili con il telelavoro? La risposta è "dipende": da voi e da come è organizzata la vostra azienda.

Telelavoro
Telelavoro e smart working non sono la stessa cosa: il telelavoro, nato negli anni '70, prevede il rispetto di orari precisi e una postazione di lavoro fissa; flessibilità è invece la parola chiave dello smart working: può essere infatti svolto dove si preferisce e consente una gestione autonoma degli orari di lavoro. | Roman Samborskyi | Shutterstock

Il lavoro da casa è diventato una necessità per molti, in questi giorni, con l'epidemia da CoViD-19 che ci obbliga a ridurre al minimo i nostri contatti con il mondo esterno. Se lo avete sperimentato anche voi, avrete quasi certamente apprezzato i lati positivi del telelavoro (declinato, in questa occasione, nella sua variante minore di lavoro agile, noto anche come smart working): la possibilità di svegliarsi un po' più tardi (perché non bisogna avventurarsi nel traffico mattutino), di "dimenticare" cravatte, gonne eccetera, e lavorare dalla propria scrivania con accanto una tazza di caffè.

 

Ma conoscete anche i lati negativi? Sapevate, ad esempio, che se siete dipendenti di un'azienda dove la maggior parte dei vostri colleghi lavora in ufficio, fare carriera per voi potrebbe essere più difficile? Questo e altri aspetti sono stati analizzati in una ricerca condotta dalla Lally School of Management del Rensselaer Polytechnic Institute (USA), e pubblicata sul Journal of Vocational Behavior.

Carriera... «Questo studio aiuta a rispondere a una domanda cruciale: lavorare da casa può danneggiare la tua carriera? La risposta è: dipende dal contesto lavorativo in cui ti trovi», spiega Timothy D. Golden, responsabile dell'area di organizzazione e gestione aziendale della Lally School of Management e capo dello studio. Secondo la ricerca, condotta su un campione di 405 dipendenti aziendali, le probabilità di essere promossi sono più alte nelle aziende in cui il lavoro a distanza è una pratica comune; al contrario, nelle imprese dove la maggior parte dei dipendenti lavora in ufficio, per il telelavoratore è più difficile ottenere una promozione.

 

… e soldi. Diversa la questione stipendio: innanzi tutto perché qui entrano in gioco le differenze contrattuali tra "telelavoro" (orari e postazione di lavoro fissi) e "smart working" (un numero limitato di giornate di lavoro svolte fuori dall'azienda). Lo studio evidenzia che negli USA, a parità di anzianità e di ore lavorate, gli stipendi sono in genere più bassi per è in telelavoro, e che l'unico modo per ottenere un avanzamento è quello di lavorare ore extra e di farsi vedere in ufficio. Dallo studio è emerso infatti che chi, pur lavorando gran parte della settimana da casa, ha più contatti di persona con i propri superiori, ha anche maggiori chance di ottenere un avanzamento rispetto a chi si fa vedere poco in azienda.

 

10 marzo 2020 | Chiara Guzzonato