Specchio delle mie membra, elimina il dolore che mi tormenta

Una bella occhiata a voi stessi può farvi passare i dolori?Secondo alcuni ricercatori il cervello può essere ingannato guardando in uno specchio speciale che non fa vedere le zone dove si sente...

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Specchio delle mie membra, elimina il dolore che mi tormenta
Una bella occhiata a voi stessi può farvi passare i dolori?Secondo alcuni ricercatori il cervello può essere ingannato guardando in uno specchio speciale che non fa vedere le zone dove si sente dolore.

 

Riflettendo soltanto le parti del corpo sane è possibile, in alcuni casi, ingannare le percezioni del cervello.
Riflettendo soltanto le parti del corpo sane è possibile, in alcuni casi, ingannare le percezioni del cervello.

 

Se credete che gli specchi magici esistano solo nelle favole, vi state sbagliando. Candy McCabe della Bath Unibersity (Gran Bretagna) ha infatti recentemente messo a punto un sistema per la cura del dolore che utilizza come mezzo terapeutico esclusivamente gli specchi. McCabe e il suo team si sono focalizzati su un disturbo noto come sindrome da dolore regionale complesso o CRPS (complex regional pain sindrome), una forma di indolenzimento intenso e duraturo che, senza alcuna spiegazione apparente, colpisce circa un terzo delle persone che si fratturano i polsi. Questi pazienti, anche una volta rimosso il gesso, soffrono dolori alla mano, al polso e alla spalla così intensi da far loro chiedere addirittura l'amputazione dell'arto colpito.
L'immagine della salute. Lo studio britannico ha coinvolto otto pazienti affetti da CRPS. Questi sono fatti sedere di fronte a specchi posizionati in modo tale che ognuno potesse vedere solo la metà sana del proprio corpo e l'immagine riflessa di questa. La parte dolorante era quindi nascosta alla vista del paziente, che vedeva un'immagine di sé composta da due metà identiche e sane.
Ai volontari veniva quindi chiesto di concentrarsi sullo specchio, provando a convincersi che quella che vedevano era la loro vera immagine.
Specchiati che ti passa. Tre delle otto persone hanno smesso immediatamente di sentire il dolore mentre per le altre c'è voluto più tempo. Sebbene una volta tolto lo specchio il dolore sia ricomparso, una terapia prolungata nel tempo ha consentito a sei degli otto volontari di guarire dal fastidioso disturbo.
Errori di trasmissione. Secondo la ricercatrice la sensazione di dolore è provocata da una discrepanza tra il modo in cui il cervello percepisce il corpo, e la condizione del corpo stesso. Il cervello invia costantemente dei segnali agli arti, per rilevarne peso e posizione. Il sistema nervoso invia a sua volta dei segnali di ritorno, che consentono al cervello di perfezionare la percezione corporea. Tale meccanismo però non funziona se l'arto è imprigionato nel gesso: il dolore è quindi la risposta del cervello alla mancata percezione delle membra. In alcuni casi però l'errore percettivo può persistere anche dopo l'eliminazione dell'ingessatura.
Grazie alla terapia dello specchio la percezione corporea viene quindi ri-tarata, e il dolore elimininato.

(Notizia aggiornata al 2 novembre 2005)

 

2 novembre 2005