Gli scherzi del cervello vai allo speciale

Che cos'è la Sindrome di Korsakoff?

A questa forma di amnesia si sono ispirati moltissimi film, in cui il protagonista non ricorda nulla di ciò che ha appena fatto e ricomincia ogni giorno da zero. Ecco le cause neurologiche del grave deficit di memoria.

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La memoria può andare in tilt per la mancanza di una vitamina: non si immagazzina più nessuna nuova informazione.|Marie Bertrand/Corbis

La Sindrome di Korsakoff è un deficit di memoria a lungo termine che impedisce di apprendere nuove informazioni dall'esordio della malattia in avanti, e cancella anche eventi avvenuti prima. Prende il nome dal suo scopritore, il neuropsichiatra russo Sergej Sergeevič Korsakov, che per primo la descrisse nella seconda metà dell' '800.

 

Ricomincio da capo. Per capire i sintomi di questa forma di amnesia proviamo a descrivere un caso tipo. Il signor F. vede il suo medico ogni settimana, ma ogni volta reagisce come davanti a una faccia nuova. È in ospedale da molto, ma tutte le mattine si stupisce di essere lì. La sua vita è ferma: da quando la sua memoria ha iniziato a scricchiolare, non trattiene più nessuna informazione su quanto gli accade durante il giorno.

 

L'origine. Questo disturbo non ha nulla a che fare con i problemi di memoria dovuti all'età. «Colpisce invece chi abusa di alcol o ha un’alimentazione inadeguata» spiega Costanza Papagno, docente di Psicologia fisiologica all’Università di Milano-Bicocca. «All’origine c’è una carenza di vitamina B1, la tiamina. Un deficit che danneggia aree coinvolte nella memoria come le strutture diencefaliche.

Tra clinica e ricerca. Studiare i malati ci ha permesso di capire che memoria a lungo e a breve termine (quella capace di conservare pochi elementi per alcuni secondi) si reggono su strutture anatomiche diverse. Ci sono pazienti con Korsakoff senza problemi di memoria a breve termine - tengono a mente per poco un numero di telefono - e pazienti con deficit di memoria a breve termine che non soffrono di amnesia e ricordano dove hanno parcheggiato la sera prima».

 

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24 Settembre 2014 | Elisabetta Intini