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Serve un passaggio? Ecco il "ride sharing"

Accettate un passaggio da uno sconosciuto (verificato) grazie alla Rete: in questo modo, viaggerete spendendo meno del treno. Ecco come funziona il ride sharing.

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Spesso, nel traffico, si vedono auto con una sola persona a bordo: molte di queste vanno (quasi) nello stesso posto, o in un grande parcheggio comune. E alcune sono partite dalla stessa località. Se ci fossero informazioni sulla partenza, l’arrivo e, soprattutto, l’identità delle persone, si potrebbero organizzare dei servizi di car sharing per dividere le spese di viaggio. E, magari, fare amicizia e condividere qualche piacevole chiacchierata. E’ quello che fa il network internazionale blablacar.com, che da quest’anno ha anche la “filiale” italiana blablacar.it, nata dall’acquisizione della startup del 2010 postoinauto.it. Non è l'unico servizio del genere: in Italia è attivo anche bring-me e all'estero ce ne sono parecchi (a seconda dello Stato).

Come funziona
Tecnicamente, si chiama “ride sharing” (condivisione del passaggio). Collegandosi al sito blablacar.it si decide prima di tutto se si ha bisogno o si offre un passaggio. Sono possibili sia viaggi spot (devo andare in Germania sabato prossimo) sia pendolari (tutte le mattine, Voghera - Milano). Bisogna registrarsi e sottoporsi alla verifica dell’identità: si è contattati telefonicamente dal personale di blablacar che accerta chi siamo, che la foto del profilo sia nostra, che non usiamo un nome falso, che siamo assicurati… al termine della verifica (che può prendere qualche giorno) si accede al database di blablacar e si può comincare a viaggiare.

Quanto costa?
La registrazione è gratuita. Il viaggio, ovviamente, no si siete passeggeri: dipende dalla distanza e dal tipo di veicolo utilizzato. In media, spiegano dal sito, costa meno dell’equivalente viaggio in treno. E il prezzo non lo stabilisce la persona che fornisce l’auto: in Italia, sarebbe illegale farne una fonte di guadagno per l'autista (diverrebbe “noleggio con conducente”, un contratto soggetto a normativa e patente particolari). Blablacar stabilisce il prezzo e rimborsa delle spese sostenute l’autista. Nessun problema anche per la situazione assicurativa: chi viaggia come passeggero è equiparato ad “amici e famigliari”, presenti in ogni polizza.

 

20 novembre 2013 | Carlo Dagradi