Psicologia

Ricordi: le immagini strane sono quelle più memorabili

La nostra mente ricorda più facilmente le scene che non riesce a spiegare e che ricostruisce con difficoltà: un nuovo tassello per capire come funzionano i ricordi.

Se ricordassimo ogni singola esperienza vissuta nella nostra vita, il nostro cervello sarebbe decisamente sovraccarico di informazioni: la mente filtra e seleziona le cose da ricordare, ma sulla base di cosa? Uno studio pubblicato su Nature Human Behavior ha cercato di capirlo utilizzando un modello computazionale, ed è giunto alla conclusione che le scene che diventano memorabili, passando allo status di "ricordi", sono quelle che non ci aspettiamo.

Idranti in mezzo ai boschi. Prendiamo un esempio: la presenza di un idrante nel bel mezzo di un bosco ci stupirebbe e sarebbe difficile da interpretare. Questo la renderebbe più memorabile: «La mente tende a ricordare i fatti che non riesce a spiegare bene», spiega Ilker Yildirim, uno degli autori.

Per giungere alle loro conclusioni i ricercatori hanno sviluppato un modello computazionale su due stadi della formazione di un ricordo: la compressione dei segnali visivi e la loro ricostruzione. Hanno quindi messo a punto una serie di esperimenti nei quali ai partecipanti veniva chiesto di ricordare delle sequenze veloci di immagini; è emerso che più il computer faticava a ricostruire un'immagine, più era probabile che quell'immagine venisse ricordata dai partecipanti, a dimostrazione del fatto che esiste una correlazione tra la complessità delle informazioni visive e la conservazione della memoria.

Quanto scoperto riguarda non solo la nostra conoscenza del funzionamento della mente umana ma, come spiega l'autore John Lafferty, potrà essere d'aiuto in futuro per sviluppare dei sistemi di memoria più efficienti per l'intelligenza artificiale.

27 maggio 2024 Chiara Guzzonato
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