Psicologia

Pubblicità subliminale non sempre funziona

Un recente studio condotto presso lo University College di Londra ha evidenziato come la pubblicità subliminale sia effettivamente in grado di penetrare nel cervello degli spettatori, ma solo se non si è troppo impegnati.
I ricercatori con la risonanza magnetica per immagini hanno osservato il cervello di alcuni volontari mentre venivano fatti “vedere” loro alcuni messaggi subliminali. Scoprendo che alcune aree della corteccia sono in grado di rispondere agli stimoli provenienti da immagini o suoni che i nostri sensi non percepiscono.
Anche se mancano prove in proposito, gli studiosi sono concordi nel ritenere che questo tipo di pubblicità possa effettivamente influire sui comportamenti d’acquisto.
Dallo stesso studio è però emerso anche che il nostro cervello non è in grado di recepire i messaggi nascosti quando è completamente impegnato, in un’attività o, nel caso della televisione, in un programma televisivo. La scoperta è in netto contrasto con quanto ritenuto fino a oggi, e cioè che i messaggi subliminali potessero essere recepiti sempre e comunque dal nostro subconscio. Per non farsi “abbindolare” dai messaggi subliminali quindi, basta non perdere la concentrazione.
Guarda anche il nostro speciale Messaggi nascosti.

Nella foto: un'immagine con la parola "rats" (vermi, nel gergo mafioso) apparsa per meno di un secondo in uno spot, per denigrare il candidato Al Gore, durante la campagna elettorale statunitense del 2000.

9 marzo 2007
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us