Psicologia

Perché le idee migliori arrivano sotto la doccia?

Non è solo un modo di dire: le attività automatiche (come lavarsi) favoriscono i colpi di genio.

Siete lì intenti a gonfiare la schiuma dello shampoo quando, a un tratto, una folgorazione: la soluzione a un problema che vi tormenta da tempo si affaccia alla mente come se fosse sempre stata lì.

Quante volte succede? Più di quanto si pensi, e l'acqua calda o il sapone non c'entrano. La doccia crea le condizioni perfette per quelli che gli scienziati chiamano eureka moments (realizzazioni, ispirazioni improvvise), ma non è l'unica attività a cui dedicarvi se sentite il bisogno di un'idea geniale.

Fate altro. Per gli scienziati queste epifanie creative tendono a manifestarsi quando siamo impegnati in passatempi automatici, che non richiedono grande impegno mentale: lavarsi, appunto, ma anche camminare, correre, pescare, curare le piante. Queste attività consentono al cervello di funzionare con il pilota automatico, e all'inconscio di lanciarsi libere associazioni tra idee, una volta tanto non inibite da pensieri razionali.

Nuovi punti di vista. Entriamo così in una modalità di "sogno ad occhi aperti" che rilassa la corteccia prefrontale - il centro decisionale del cervello - e attiva il default mode network: una rete neurale distribuita in diverse regioni cerebrali che lavora quando siamo impegnati in attività passive, di riposo. Si ripuliscono i percorsi più "battuti" tra regioni cerebrali e si fa spazio a connessioni inedite: in quel momento ci si apre a nuove associazioni che la mente razionale normalmente tende a escludere: tutto questo, mentre ci massaggiamo i capelli!

Isola felice. Inoltre, sotto la doccia non siamo distratti dallo smartphone né da compiti "da fare", che obbligano il cervello a ragionare in modo lineare. Idee libere di fluire inciampano contro altre idee... e l'intuizione arriva. E il fatto che ci siate arrivati sotto la doccia non la rende di minore valore.

Fidatevi delle intuizioni. La ricerca scientifica dimostra che per alcune tipologie di problemi, le soluzioni che si affacciano all'improvviso sono spesso più corrette di quelle a lungo elucubrate.

Carola Salvi e John Kounios, della Northwestern e della Drexel University (USA) hanno provato che per alcuni giochi di parole gli insight improvvisi erano giusti nel 94% dei casi, le soluzioni analitiche, trovate passo per passo, solo il 78% delle volte.

18 gennaio 2018 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

ll ritratto, le scoperte, il viaggio sul brigantino Beagle di Charles Darwin, il grande naturalista che riscrisse le leggi della vita e sfidò il pensiero scientifico e religioso del suo tempo. E ancora: la mappa delle isole linguistiche in Italia, per capire dove e perché si parla cimbro, occitano, grecanico o albanese; niente abiti preziosi, gioielli e feste: quando l'ostentazione del lusso era vietata; ritorno a Tientsin, un angolo di Cina “made in Italy”.

ABBONATI A 29,90€

La scienza sta già studiando il futuro di chi abiterà il nostro Pianeta. Le basi lunari e marziane saranno il primo step per poi puntare a viaggi verso stelle così lontane da richiedere equipaggi che forse trascorreranno tutta la vita in astronavi-città. Inoltre: quanto conta il sesso nella vita di coppia; i metodi più efficaci per memorizzare e ricordare; perché dopo il covid l'olfatto e il gusto restano danneggiati. E come sempre l'inserto speciale Focus Domande&Risposte ricco di curiosi quesiti ai quali rispondono studi scientifici.

ABBONATI A 29,90€
Follow us