Perché invecchiamo, secondo i bambini

Per i piccoli in età prescolare c'è un trucco semplicissimo per restare giovani: basta stare alla larga dalle feste di compleanno...

shutterstock_622002617
Se contasse anche il numero di candeline...|Shutterstock

Perché diventiamo sempre più maturi (vecchi), e mai più giovani? Dimenticate tutto quello che sapete su telomeri, superfood, superager e fontane della giovinezza: secondo i bambini, per non invecchiare basterebbe evitare di festeggiare i compleanni. Eh sì, facile a dirsi più che a farsi, perché quel giorno c'è sempre qualcuno che te lo ricorda, a partire da Facebook...

 

A sottolineare l'ingenua idea dei bimbi è pero una ricerca seria: alcuni psicologi dello sviluppo statunitensi spiegano, in uno studio pubblicato sulla rivista Imagination, Cognition and Personality, che per i più piccoli i party di compleanno avrebbero un ruolo causale nel determinare l'invecchiamento.

Quanti anni ha? Nella loro ricerca, gli scienziati hanno intervistato 99 bambini americani tra i 3 e i 5 anni di età su molte questioni riguardanti l'età, i compleanni e la percezione del tempo. Il principale test li ha visti alle prese con diversi scenari costruiti attorno all'ipotetico terzo compleanno di un bambino. Nel primo scenario, il piccolo non festeggiava affatto. Nel secondo, festeggiava due volte, e nel terzo (la situazione di controllo) semplicemente compiva gli anni. I piccoli hanno dovuto immaginare che età avesse il bambino dopo ciascuna di queste situazioni.

 

Senza festa non si cresce. Il 72% dei bambini ha indovinato l'età del terzo bambino: la prova che i piccoli volontari conoscevano il concetto di "compiere gli anni". La maggior parte di essi sapeva inoltre piuttosto bene la propria età. Tuttavia, per la prima situazione - nessuna festa - il 28% dei bambini ha pensato che il coetaneo non compisse 3 anni: senza party rimaneva a quota 2.

 

C'è stato poi un 9% che ha pensato che l'assenza di festicciola volesse dire che il bambino sarebbe passato direttamente da 2 a 4...

 

Mi hanno detto che ho un anno in più! I risultati offrono uno spaccato piuttosto interessante di come sviluppiamo il senso del tempo e dell'importanza che, sin da giovanissimi, attribuiamo agli eventi personali (in modo diverso, lo facciamo anche da adulti). La convinzione dei bambini potrebbe derivare dalla facilità con cui gli esseri umani confondono co-occorrenze (cioè avvenimenti simultanei) con il rapporto di causa-effetto. I bambini a quell'età non possiedono ancora il concetto di tempo continuo: nella loro esperienza, gli anni si compiono quando si soffia sulle candeline.

 

 

21 Dicembre 2017 | Elisabetta Intini