Perché i serial killer sono quasi tutti maschi?

I crimini violenti sono commessi per lo più da maschi.

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Jeffrey Dahmer, il "mostro di Milwaukee" che trucidò 17 omosessuali.

Le donne contribuiscono alla categoria dei serial killer con uno "scarso" 10%: più del 90 per cento dei crimini violenti sono commessi da uomini. È per questo motivo che gli studi criminologici hanno tradizionalmente ignorato la popolazione femminile.


Le psicopatologie individuate da psichiatri e psicologi nell’ambito dello studio degli omicidi seriali hanno evidenziato cause scatenanti legate per lo più a un rapporto “malato” tra madre e figlio, in tutte le sue possibili varianti. Approfondimenti di tipo antropologico sottolineano anche un fattore pratico: per commettere un crimine violento è spesso necessaria non poca forza fisica, per adesso più comune tra gli uomini.

 

In futuro più donne criminali? L’emancipazione femminile ha comunque portato a profonde e crescenti trasformazioni nello stile di vita della donna occidentale, introducendola in ambiti una volta riservati esclusivamente all’altro sesso. Per questo un’ipotesi futuribile, formulata da sociologi e psicologi del settore, prevede un aumento della percentuale di crimini violenti nel mondo femminile.

01 Gennaio 2017