Psicologia

Perché gli uomini piangono meno delle donne?

Piangi che ti passa, si dice. Eppure gli uomini piangono poco. Non soltanto per motivi culturali, ma anche biologici.

Lacrime di dolore, di paura, di rabbia o commozione. A volte anche di gioia. Piangere, dicono gli studi, fa bene: è uno sfogo che scarica tensione: l'importante è che non duri troppo. Anche in questo caso, è evidente una differenza comportamentale tra uomini e donne: gli uomini piangono decisamente di meno. Secondo uno studio dell'Università di Pittsburgh, in media cinque volte meno. 

Piangi che ti passa. Perché? Le motivazioni per cui i maschi sono poco inclini a commuoversi sono scientifiche e culturali. Dal punto di vista biologico, l'ormone testosterone, tipico degli individui di sesso maschile, può inibire il pianto, mentre la prolattina, presente in livelli più alti nelle donne, può al contrario facilitarlo.

Gli uomini ricchi piangono di più. Inoltre, è piuttosto evidente che a limitare i maschi dall'esprimere emozioni è il contesto sociale nel quale le lacrime sono considerate poco virili: in molte culture il pianto maschile è considerato un forte segno di debolezza. Eppure, questo tabù era assente in epoche storiche passate: nell'antichità, per esempio, il pianto maschile era considerato un sintomo di nobiltà d'animo, tanto che eroi, guerrieri e personaggi illustri si commuovevano spesso senza vergognarsi.

Differenze sessuali a parte, analizzando i dati di 37 Paesi del mondo, una ricerca pubblicata sulla rivista Cross Cultural Research ha rivelato che, malgrado il grado di benessere economico, si piange molto di più nelle nazioni ricche. E altri studi provano che, prima dell'adolescenza, bambini e bambine piangono in egual misura fin da piccolissimi.

7 ottobre 2023 Massimo Manzo
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us