Perché essere ottimisti conviene (e come diventarlo secondo la scienza)

Ricerche e studi scientifici ci dicono che alcuni semplici comportamenti possono aiutarci a essere più ottimisti e che questo fa bene anche alla salute. Ecco come.

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PIÙ FAI, PIÙ SEI OTTIMISTA Lo psicologo Rich Walker, dopo aver analizzato 30.000 ricordi di eventi e oltre 500 diari con una durata variabile tra i 3 mesi e i 4 anni, si è convinto che le persone che si impegnano in una varietà di esperienze sono più propense a mantenere le emozioni positive e minimizzare quelle negative.
Un'altra psicologa, Barbara Fredrickson, ha pubblicato una ricerca che suggerisce che il rapporto ottimale di emozioni positive su quelle negative nell'uomo dev'essere almeno di 3 a 1. Sarebbe questa la formula di una vita serena e ottimista. Walker dal canto suo ha osservato che se il rapporto positivo eventi negativi è 1 a 1, è più facile incappare in disturbi dell'umore anche seri: regalarsi piccole gioie quotidiane potrebbe essere parte della cura.

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PIÙ TI RACCONTI E MENO SEI PESSIMISTA Sempre lo psicologo Rich Walker, in un esperimento di laboratorio (controllato) avrebbe scoperto che raccontarci agli altri ci rende più ottimisti. Il motivo è semplice: le persone tendono ad enfatizzare le emozioni positive e a ridurre quelle negative quando raccontano una storia, perché la memoria tende a conservare le prime e a liberarsi dei ricordi negativi. E raccontare la storia più volte, a persone diverse, migliorerebbe questo processo di costruzione di ricordi positivi.

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SPORT CONTRO LO STRESS (E IL PESSIMISMO) Ricercatori dell'Università di Bristol hanno scoperto che praticare attività fisica prima di andare a lavorare - o in pausa pranzo - renderebbe i lavoratori meglio attrezzati per gestire tutto lo stress della giornata. E anche più produttivi e felici. Spiega Jo Coulson, ricercatore Associato presso il Dipartimento di Esercizio, Nutrizione e Scienze della Salute dell'Università di Bristol: «Nei giorni di allenamento, l'umore generale delle persone migliora e c'è anche un maggiore senso di calma».
Ma c'è anche una ragione fisica: Fare sport fa produrre più feniletilamina, sostanza simile alle anfetamine, responsabile del benessere quasi euforico che segue gli sforzi fisici intensi e prolungati.

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SE SEI ALTRUISTA VIVI MEGLIO (E PIÙ FELICE) Uno studio dell'Università di California (a Berkeley) suggerisce che spendere i soldi per gli altri ci procuri maggiore felicità che spenderli per noi. Che la generosità verso il prossimo paghi, lo dice anche Sonja Lyubomirsky, psicologa sperimentale presso la UC Riverside.
Tenere una porta aperta a qualcuno, mostrarsi disponili con una persona anziana o fare complimenti a un collega, insomma piccoli e grandi atti di gentilezza rendono la persona che compie più felice. Ancora di più se si susseguono a breve distanza, piuttosto che essere sporadici. In parte dipende anche dalle ricompense sociali: le persone che rispondono positivamente alla nostra generosità, ci rendono felici.

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COME SI DIVENTA OTTIMISTI? L'ottimismo è un'abilità appressa e ci sono una varietà di modi per acquisirla, secondo la psicologa Mary Ann Troiani, autrice del libro Spontaneous Optimism. Troiani ha messo a punto tre trucchi per migliorare il senso di ottimismo.
1 - Raddrizzare il proprio corpo: mantenendo una postura dritta e camminando a grandi passi e velocemente con le spalle indietro e la testa alta. "Le persone che procedono lentamente con piccoli passi e la testa in giù tendono a essere più pessimisti", dice.
2 - Cambiare il tono di voce, in modo che sia allegro e energico.
3 - usare le parole ottimistiche o più positive, come sfida piuttosto che problema, o pensare in termini di opportunità, piuttosto che perdita. "Pensieri e comportamenti positivi hanno un impatto positivo sulla biochimica del cervello" e secondo Troiani bastano 4/6 settimane per cambiare abitudini.

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GLI ALTRI TRUCCHI PER DIVENTARE OTTIMISTI Ma ci sono altre possibilità per diventare ottimisti: basta smontare i pensieri pessimisti. Il sito dell'Università di Rochester avverte che non è facile, e offre alcuni suggerimenti di buon senso:
1. Smettere di fare confronti e di competere col prossimo: ognuno ha talenti unici e speciali.
2. Cercare il buono in ogni situazione, anche quando sembra difficile.
3. Di fronte a una sfida concentrarsi sul risultato, e non soffermarsi sul rischio di sconfitta.
4. Esplorare le proprie convinzioni sul senso della vita (in termini filosofici o religiosi).
5. Sforzarsi di mantenere la salute fisica attraverso esercizio fisico, igiene, dieta sana e buone abitudini.
6. Sfidare la propria mente ogni giorno ad imparare qualcosa di nuovo, compreso l'apprendimento su di noi e la nostra storia di famiglia.

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GLI OTTIMISTI SONO PIÙ SANI I ricercatori dell'Università di Rochester hanno esaminato i risultati di oltre 80 studi in tema di ottimismo per trovare risultati simili e hanno scoperto che, come era prevedibile, l'ottimismo ha un impatto notevole sulla salute fisica. Lo studio ha esaminato la longevità complessiva, la sopravvivenza a una malattia, la salute del cuore, il sistema immunitario, l'esito della gravidanza, la tolleranza al dolore, e altri argomenti di salute. Sembra che coloro che avevano una visione più ottimista avessero risultati migliori rispetto ai pessimisti. I ricercatori hanno anche osservato che l'ottimismo sembra avere benefici consistenti per le persone indipendentemente da fattori demografici quali il livello di reddito o stato di salute generale.

PIÙ FAI, PIÙ SEI OTTIMISTA Lo psicologo Rich Walker, dopo aver analizzato 30.000 ricordi di eventi e oltre 500 diari con una durata variabile tra i 3 mesi e i 4 anni, si è convinto che le persone che si impegnano in una varietà di esperienze sono più propense a mantenere le emozioni positive e minimizzare quelle negative.
Un'altra psicologa, Barbara Fredrickson, ha pubblicato una ricerca che suggerisce che il rapporto ottimale di emozioni positive su quelle negative nell'uomo dev'essere almeno di 3 a 1. Sarebbe questa la formula di una vita serena e ottimista. Walker dal canto suo ha osservato che se il rapporto positivo eventi negativi è 1 a 1, è più facile incappare in disturbi dell'umore anche seri: regalarsi piccole gioie quotidiane potrebbe essere parte della cura.