Comportamento

Perché è meglio non finire un messaggio col punto.

Le risposte concluse con un punto sono percepite, nei messaggi di testo, come meno sincere e convincenti: ecco come cambia il significato della punteggiatura nelle conversazioni via chat.

Corrette, forse, ma un po' fredde, e poco convincenti. Uno studio conferma un dettaglio che i più assidui utilizzatori di WhatsApp avranno già notato: le frasi concluse con un punto sono percepite, in questo contesto, come distaccate e non sincere, un effetto che non si ripete se lo stesso messaggio viene trasmesso, per esempio, con un biglietto scritto a mano.

La ricerca della Binghamton University di New York è stata pubblicata sulla rivista Computers in Human Behavior. «I messaggi di testo sono una delle forme più utilizzate di comunicazione mediata da computer, il che porta a chiedersi se gli aspetti più critici della comunicazione non verbale, come la tonalità, siano espressi anche in questo modo di dialogare» scrive Celia Klin, tra gli autori.

La prova del nove. Per capire se il punto abbia assunto, nelle odierne comunicazioni via chat, una valenza diversa da quella puramente grammaticale, i ricercatori hanno sottoposto un test a 126 studenti universitari (tra i più assidui smartphone-dipendenti). Hanno mostrato ai volontari una serie di domande e risposte scambiate via cellulare - come quello che abbiamo riprodotto in apertura - o scritte a mano.

Poco limpide. Le risposte seguite da un punto sono state percepite come meno sincere, ma solo se lo scambio era avvenuto al telefono: lo stesso effetto non è stato riscontrato per i messaggi scritti a mano. In una ricerca successiva non ancora pubblicata, è stato riscontrato che il punto esclamativo, da centellinare nei normali testi scritti, all'interno delle conversazioni via cellulare serve a rendere una frase più sincera.

Una doppia vita. Per Klin, la ricerca dimostra che, in assenza dei segnali non verbali presenti in una conversazione faccia a faccia, la punteggiatura assume una "vita propria" ed evolve in direzioni non previste, andando a integrare i vuoti di senso insieme agli emoticon e a deliberati errori di spelling che imitano il linguaggio parlato. Nulla di grave, a patto che ci si ricordi di non confondere i due registri, quando si ha a che fare con un testo "vero". Pertanto, siete avvisati. Se non volete essere fraintesi, lasciate perdere il punto.

9 dicembre 2015 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Le sfide della Chiesa per tutelare la propria autonomia e i suoi territori. A colpi di alleanze, scomuniche, guerre, ma anche preziose committenze ai più grandi artisti del Rinascimento, ecco come i pontefici sono stati protagonisti di secoli di storia. E ancora: quando, 100 anni fa, l'Irlanda venne divisa in due; origini, regole e curiosità degli scacchi; perché le legioni romane erano imbattibili.

 

ABBONATI A 29,90€

Quale incredibile processo ha fatto nascere la vita sul nostro pianeta? Tutte le ultime ipotesi scientifiche. Inoltre: i numeri e le mappe della pandemia che ci ha cambiato nel 2020 e cosa ci aspetta nel 2021; le nuove frontiere del cinema; i software che ci identificano in base al modo di camminare; il sesso strano del mondo animale.

ABBONATI A 29,90€

Sul nuovo numero di Focus Domande&Risposte tantissime domande e risposte curiose e inaspettate nel nome della scienza. Per esempio: è vero che la musica fa cambiare sapore al formaggio? E che mariti e mogli con il tempo si assomigliano? E che la solitudine cambia il nostro cervello?

ABBONATI A 29,90€
Follow us