Per uno sculaccione in più

Sculacciare bambini al di sotto dei due anni può spesso provocare disturbi comportamentali qualche anno dopo.

sculacciata
La sculacciata fallisce come metodo educativo e gli esperti consigliano di usare castighi meno violenti specie al di sotto dei due anni. |

Sculacciate sì, sculacciate no. I metodi educativi cambiano nel tempo e nelle società, tanto che un ceffone ben assestato o uno sculaccione era per i nostri nonni il modo migliore per far capire l'antifona senza sprecare troppe parole. Oggi i ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health hanno scoperto che i bambini sculacciati sotto i due anni di età sono spesso soggetti a disturbi del comportamento qualche anno dopo.
La sperimentazione è consistita nel seguire quasi 2000 bambini nella fase di crescita che va dai due ai quattro anni, quando avvengono i primi contatti con i coetanei e si è inseriti in istituzioni scolastiche. I bambini che più spesso hanno riportato note da insegnati a causa del loro comportamento o che hanno richiesto l'intervento dei genitori a scuola, avevano nella loro “storia” qualche sculacciata di troppo.

Mamme stressate… aumentano le sculacciate
Lo studio, ancora in corso, ha rilevato che il 39 per cento dei bambini al di sotto dei due anni è punito con una media di 3,4 sculacciate a settimana.
Spesso la sculacciata è comunque legata a situazioni già altamente stressanti per il bambino come, per esempio, una mamma coi nervi a fior di pelle. Le mamme che nell'indagine hanno dichiarato di punire i propri figli in questo modo sono risultate avere stipendi più bassi della media, un livello di istruzione basso e spesso una predisposizione alla depressione.
Insomma se un bambino che fa i capricci, è punito con un castigo corporale, è probabile che da grandicello faccia danni peggiori. Se la sculacciata può indurre all'obbedienza nell'immediato, nel lungo periodo stimola infatti comportamenti asociali e aggressività nei ragazzi che l'hanno subita.

 

4 maggio 2004