La maglietta del tuo partner è un antistress formidabile

Se siete stressati, aspettate a buttare in lavatrice la t-shirt usata della vostra metà: annusata a pieni polmoni prima di un compito difficile, aiuta a ridurre i livelli di cortisolo.

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Un'ampia gamma di calmanti a disposizione.|Shutterstock

Vi aspetta una giornata stressante? Recuperate una maglietta "vissuta" del vostro essere umano preferito: l'odore del partner - a patto che non sia appena uscito dalla palestra - ha sul nostro cervello un immediato effetto calmante. È la conclusione (piuttosto intuitiva) di una ricerca pubblicata sul Journal of Personality and Social Psychology, che dà ragione scientifica alle abitudini che molti conosciamo: dormire con una t-shirt del partner addosso, o spingersi dalla sua parte del letto quando non c'è.

Vietato barare. I ricercatori dell'Università della British Columbia (Canada) hanno reclutato 96 coppie etero e chiesto agli uomini di indossare una maglietta per 24 ore, astenendosi da bagnoschiuma profumati, deodoranti, sigarette, cibi odorosi e altri prodotti che potessero modificare la naturale "fragranza" corporea.

 

Gli indumenti usati sono stati poi assegnati in modo casuale alle partner e mischiati con magliette pulite e altre indossate da sconosciuti. Per il test olfattivo sono state scelte le donne perché il loro "naso" è più sensibile di quello maschile.

Va tutto bene. Dopo aver annusato le maglie senza conoscerne il proprietario, le volontarie hanno dovuto superare due situazioni stressanti (un test di matematica e la simulazione di un colloquio di lavoro), riferire i propri livelli di stress e fornire un campione di saliva. In quelle che avevano odorato la maglietta del partner, lo stress percepito prima e dopo le prove è risultato minore, così come i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress) nella saliva. L'effetto è risultato ancora più marcato in coloro che sapevano di avere sotto il naso il "cimelio" del partner.

 

Questo mi è nuovo. Al contrario, le t-shirt degli sconosciuti hanno sollecitato la produzione di cortisolo, forse - ipotizzano gli esperti - perché siamo evolutivamente e involontariamente portati ad attivare una risposta di attacco o fuga in risposta all'odore di un maschio che non fa parte della cerchia familiare.

 

07 Gennaio 2018 | Elisabetta Intini