Psicologia

"Non credo proprio", un'espressione universale

Quando non siete d'accordo con qualcuno, ve lo si legge in faccia: non dipende da voi ma dalla conformazione che il volto assume per dire di no, che è uguale per tutto il mondo.

Inutile negare, quella faccia la conosciamo tutti: sguardo torvo, sopracciglia aggrottate, bocca distorta in un moto di disgusto... non è un nostro marchio di fabbrica e nemmeno un fatto culturale. L'espressione del volto che esprime disapprovazione è universale. Gli psicologi la chiamano not face, ed è una sorta di "segno di punteggiatura" muscolare che non conosce distinzioni linguistiche e geografiche.

Codice condiviso. Secondo Aleix Martinez, scienziato cognitivo e ricercatore di ingegneria informatica presso l'Ohio State University (USA), queste caratteristiche che il viso assume nelle situazioni che non ci piacciono sono trasversali e accomunano i parlanti di lingua inglese, spagnola, mandarina cinese e linguaggio americano dei segni. In quest'ultimo, la not face è spesso usata in sostituzione al segno per indicare "no".

"Non credo proprio", in tutte le lingue del mondo. © Aleix Martinez

Per tutti uguale. In uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Cognition, Martinez ha filmato e fotografato 158 studenti mentre parlavano la propria lingua madre. Ai volontari sono state sottoposte materie spinose come la questione delle tasse universitarie: sia che comunicassero in lingua parlata, sia che usassero il linguaggio dei segni, l'espressione del loro volto è stata unanime.

Non solo tra "umani". La not face si è ripresentata decine e decine di volte e i muscoli si sono contratti in modo sincrono al parlato, come se il cervello interpretasse quel set di movimenti come una vera espressione linguistica. Conoscere questo codice visivo è importante per capire le comuni radici del linguaggio umano; e servirà in futuro per migliorare le comunicazioni uomo-computer.

31 marzo 2016 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Tre colpi, una manciata di secondi e JFK, il presidente americano più carismatico e popolare disempre finiva di vivere. A 60 anni di distanza, restano ancora senza risposta molte domande sudinamica, movente e mandanti del brutale assassinio. Su questo numero, la cronaca di cosa accadde quel 22 novembre 1963 a Dallas e la ricostruzione delle indagini che seguirono. E ancora: nei campi di concentramento italiani, incubo di ebrei e dissidenti; la vita scandalosa di Colette, la scrittrice più amata di Francia; quello che resta della Roma medievale.

ABBONATI A 29,90€

La caduta di un asteroide 66 milioni di anni fa cambiò per sempre gli equilibri della Terra. Ecco le ultime scoperte che sono iniziate in Italia... E ancora: a che cosa ci serve ridere; come fanno a essere indistruttibili i congegni che "raccontano" gli incidenti aerei; come sarebbe la nostra società se anche noi andassimo in letargo nei periodi freddi; tutti i segreti del fegato, l'organo che lavora in silenzio nel nostro corpo è una sofisticata fabbrica chimica.

ABBONATI A 31,90€
Follow us