Psicologia

Neurostimolazione per il cervello dei militari

Impulsi elettrici indirizzati alla corteccia cerebrale migliorano temporaneamente le capacità di multitasking e concentrazione. Ma restano alcune perplessità.

La stimolazione elettrica transcraniale diretta (tDCS), una tecnica che consiste nel sollecitare alcune aree cerebrali applicando una debole corrente elettrica sul cuoio capelluto attraverso elettrodi, è stata utilizzata con successo per migliorare le performance cognitive dei militari statunitensi.

La ricerca condotta nella Wright-Patterson Air Force Base, in Ohio, volta a migliorare le capacità di multitasking e concentrazione di piloti, operatori di droni e altre figure di responsabilità, è descritta in un articolo pubblicato su Frontiers in Human Neuroscience.

Sotto pressione. Non è la prima volta che la stimolazione elettrica della corteccia viene utilizzata per migliorare le doti cognitive (in passato la si è usata per potenziare le capacità di apprendimento dei militari), ma questo studio si concentra sull'aspetto dell'attenzione e sulla possibilità di svolgere più compiti contemporaneamente per un lungo periodo di tempo. Se le mansioni richieste sono troppo intense, c'è infatti il rischio che l'attenzione dei militari cali poco dopo l'inizio del turno di lavoro, dicono gli autori dello studio.

Alla prova. Nello studio, i ricercatori hanno somministrato a 20 militari di entrambi i sessi un test sul multitasking sviluppato dalla Nasa, che consiste nel puntare un cerchio in movimento sullo schermo di un computer, mentre si è già impegnati in tre altri diversi stimoli sul monitor. Metà partecipanti hanno ricevuto una corrente di 2 milliampere sul cranio per tutti i 36 minuti del compito; l'altra metà - il gruppo di controllo - ha avuto soltanto 30 secondi di somministrazione all'inizio del test.

La differenza. Il primo gruppo, quello sottoposto a stimolazione, ha iniziato a ottenere risultati migliori nel multitasking dopo 4 minuti dall'inizio, anche se nuovi studi dovranno chiarire quanto a lungo possa durare il progresso osservato, e se si tratti di un miglioramento reale o solo di un effetto collaterale della stimolazione.

Costretti. Benché incoraggianti, i risultati aprono tuttavia la strada a diverse perplessità. Anche se questo tipo di stimolazione appare privo di effetti collaterali, non ci sono al momento molti dati sulle sue conseguenze a lungo termine. E se si dimostrasse così efficace, i militari potrebbero correre il rischio di essere forzati a utilizzarla, prima che siano noti eventuali effetti collaterali.

Altri rischi. C'è anche il pericolo che tecniche per potenziare l'attenzione come questa possano essere sfruttate per prolungare i turni oltre il dovuto o sottoporre chi lavora a mansioni troppo stressanti (in ambito militare avviene già, in modo più o meno legale, con i farmaci). Infine, se nelle mani degli esperti la tDCS è sicura, non lo è altrettanto se non la si sa applicare: occorre cioè essere cauti sul rischio emulazione.

9 novembre 2016 Elisabetta Intini
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