Gli effetti dell'ansia delle neomamme

Iperattività durante l'adolescenza - Gli effetti a lungo termine dell'ansia patologica materna in gravidanza e nei primi cinque anni di vita del piccolo.

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Un ampio studio condotto all'Università di Bristol (UK) evidenzia un'associazione tra ansia patologica materna (uno stato psichico che sfocia in disturbi d'ansia) e iperattività filiale. La ricerca, presentata al recente congresso dell'European College of Neuropsychopharmacology (Copenhagen, settembre 2019), ha preso in esame oltre 3.000 casi tra quelli monitorati con l'Avon Longitudinal Study of Parents and Children (ALSPAC), uno studio a lungo termine che monitora la salute dei ragazzi durante la crescita.

 

Iperattivi, non disattenti. La ricerca ha dato dei risultati inaspettati: l'ansia della madre sarebbe correlata con l'iperattività del proprio figlio, ma non con la disattenzione, nonostante entrambe le condizioni siano sintomi della sindrome da deficit di attenzione (ADHD, Attention Deficit Hyperactivity Disorder). «È la prima volta che uno studio porta a conclusioni di questo genere», afferma Blanca Bolea, coordinatrice della ricerca: «l'ansia patologica si manifesta sotto forma di sudorazione, tremori, vertigini e insonnia, e può essere causa dell'iperattività dei figli durante l'adolescenza, ma non è quasi per nulla connessa ad altri sintomi dell'ADHD».

 

Ansia e iperattività. I ricercatori hanno sottoposto a test di attenzione ben 3.199 adolescenti (attorno ai 16 anni): i figli di madri che avevano sofferto di disturbi d'ansia a livelli medi o alti (un indicatore della frequenza con la quale si presentano i sintomi) durante la gravidanza o nei primi anni successivi hanno mostrato sintomi di iperattività in numero doppio rispetto a chi aveva un genitore poco ansioso. «È solamente un'associazione», afferma Blanca Bolea, «e non possiamo essere sicuri al cento per cento che sia questa la giusta chiave di lettura: potrebbero intervenire altri fattori - magari genetici, biologici o anche ambientali, ed è perciò uno studio da approfondire.» In ogni caso, gli esperti non sanno darsi una spiegazione univoca sul perché di questa associazione ansia-iperattività: potrebbe essere una risposta inconscia alle manifestazioni dell'ansia materna, ma ciò non esclude, in tutto o in parte, altre cause.

 

6 ottobre 2019 | Chiara Guzzonato