Le risposte scientifiche a 7 grandi dilemmi

Dovresti dividere la casa con un gatto, rimanere single, rinunciare a Facebook e diventare vegano? O sei più un tipo da cane, villa in campagna, famiglia numerosa e profilo social attivo? Ecco come si pronuncia la scienza su alcuni (piccoli) grandi decisioni della vita. Da leggere con un po' di ironia.

Cane o gatto? Il primo fu addomesticato prima della nascita dell'agricoltura: la sua sopravvivenza era, ed è legata, alla nostra presenza. Il secondo è amico dell'uomo dall'invenzione dell'agricoltura: difendeva la casa e i granai da topi e altri intrusi ed è, per questo, più territoriale e legato alla casa in senso fisico. Entrambi vantano abilità cognitive e doti sociali sorprendenti (qui un confronto tra cani e gatti in vari campi). Senz'altro, la presenza di entrambi giova alla salute fisica e mentale. Chi possiede un animale domestico ha relazioni sociali più solide e comportamenti più altruisti. E i bambini che crescono accanto a un cane sono più protetti dalle infezioni.

Single o in coppia? D'accordo, spesso non siamo noi a scegliere. Ma per entrambe le situazioni esistono pro e contro dal punto di vista scientifico. Numerose ricerche associano l'essere sposati a un minore rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete e problemi respiratori (soprattutto per gli uomini). Una migliore situazione economica (data dal doppio stipendio) e una più intensa rete di relazioni sociali possono garantire a chi è in coppia da molto tempo migliori condizioni di salute. Allo stesso tempo le relazioni stressanti sono collegate a un rischio maggiore di problemi cardiovascolari; stare in coppia fa ingrassare (perché si cucina di più e si fa meno movimento); e chi è single, ha un buon lavoro ed è circondato da amici non ha nulla da invidiare a chi sfoggia una fede al dito. La formula matematica dell'amore

Figli sì, o figli no? Anche in questo caso, non sempre è una decisione che spetta a noi prendere. Ma scientificamente parlando, sono più felici le coppie con, o senza figli? Secondo una ricerca della Open University (Regno Unito), i legami più felici sono, sorprendentemente, quelli senza bambini. Le coppie senza prole evitano terreni di tensione e hanno più tempo da dedicare ai comuni interessi e allo svago. Indipendentemente dal successo della relazione, tuttavia, le donne più felici e appagate sono quelle con bambini (mentre i padri, rispetto agli uomini senza figli, si dichiarano un po' meno appagati dal punto di vista sessuale).

Vegetariani (o vegani) o carnivori? Non c'è dubbio su quale sia la scelta migliore dal punto di vista ambientale: il 32% delle emissioni di gas serra proviene da allevamenti animali, e occorrono 15.500 litri di acqua per produrre 1 kg di carne di manzo. Esistono però, grandi porzioni di terreno utilizzabili come pascoli, ma non come campi; e sempre più industrie dell'allevamento si stanno dando da fare per divenire più sostenibili. Per quanto riguarda la salute, diversi studi collegano il consumo di grandi quantità di carni rosse o lavorate al rischio di tumori. Non vale lo stesso, però, per le carni bianche o per il pesce. Una possibile soluzione intermedia sta nel ridurre il consumo di carne e nel privilegiare quelle magre, bianche o di pesce; e magari, diventare vegetariani per almeno un giorno alla settimana. Quanta carne possiamo mangiare?

Spendere o risparmiare? Racimolare fino all'ultimo centesimo, perché non si sa mai, o concedersi uno sfizio ogni tanto? I soldi fanno davvero la felicità? Uno studio della Princeton University, condotto niente meno che da Daniel Kahneman (Premio Nobel per l'economia nel 2002), stabilisce che sì, il livello di felicità aumenta insieme al reddito (e insieme al livello di qualità della vita), ma solo fino a un tetto di 60 mila euro all'anno. Dopo quella cifra, aumentano stress e tristezza. Uno studio canadese ha stabilito che spendere per gli altri garantisce una maggiore felicità che spendere la stessa cifra per sé. Allo stesso modo, dilazionare i momenti in cui si spende fa sì che farlo sia considerato un "piccolo vizio" che ci concediamo, e che sia, pertanto più piacevole. Ultima regola: spendere in tempo e in esperienze è più appagante che spendere in oggetti materiali.

Città o campagna? Che sia un parco cittadino o un campo di alberi da frutto poco importa: moltissimi studi mettono in relazione il tempo trascorso all'aria aperta con un maggiore benessere psico-fisico. Chi vive in città è più incline a sviluppare disturbi d'ansia e dell'umore, ma ha un cervello che tollera meglio lo stress. Può essere più soggetto a malattie polmonari, ma ha a disposizione maggiori stimoli cognitivi, e più situazioni per appagare la propria vita sociale. Dal punto di vista ambientale, il confronto tra città e campagna è tutto, fuorché scontato (per approfondire).

Social, sì o no? Sul fatto che a una lunga sessione su Facebook sia preferibile una chiacchierata faccia a faccia siamo tutti d'accordo. Ma che cosa dice la scienza sull'uso dei social media? Da un lato, ci sono benefici come rimanere in contatto con amici lontani, ed essere aggiornati sugli eventi da frequentare di persona. Dall'altro, un uso massiccio e "passivo" dei social (il solo guardare le foto e gli status altrui, senza postare nulla di nostro) può condurre a un senso di inadeguatezza e solitudine (poiché gli altri tendono generalmente a postare informazioni positive). Uno studio dell'Università del Michigan sostiene che virare a un uso attivo dei social media possa cancellare questa sgradevole sensazione. Anche se può incoraggiare comportamenti narcisistici. Il test per scoprire se sei narcisista

Cane o gatto? Il primo fu addomesticato prima della nascita dell'agricoltura: la sua sopravvivenza era, ed è legata, alla nostra presenza. Il secondo è amico dell'uomo dall'invenzione dell'agricoltura: difendeva la casa e i granai da topi e altri intrusi ed è, per questo, più territoriale e legato alla casa in senso fisico. Entrambi vantano abilità cognitive e doti sociali sorprendenti (qui un confronto tra cani e gatti in vari campi). Senz'altro, la presenza di entrambi giova alla salute fisica e mentale. Chi possiede un animale domestico ha relazioni sociali più solide e comportamenti più altruisti. E i bambini che crescono accanto a un cane sono più protetti dalle infezioni.