Comportamento

Le parole influenzano l'olfatto

Olfatto e parole non sono indipendenti, se l'odore piacevole di un formaggio ci viene presentato come odore di corpo umano diventa subito sgradevole. Alcuni scienziati hanno scoperto che le...

Le parole influenzano l'olfatto
Olfatto e parole non sono indipendenti, se l'odore piacevole di un formaggio ci viene presentato come odore di corpo umano diventa subito sgradevole. Alcuni scienziati hanno scoperto che le parole influiscono sulla zona del cervello che analizza le informazioni olfattive.

Puzza o profuma? Chissà se le etichette possono ingannare anche gli annusatori professionisti.
Puzza o profuma? Chissà se le etichette possono ingannare anche gli annusatori professionisti.

L'olfatto ha l'importante funzione di tenerci lontano dai cibi avariati e dai luoghi malsani, ma può essere ingannato dalle parole. Un team di ricercatori dell'università di Oxford ha infatti scoperto che uno stesso odore etichettato in modi differenti ha una diversa influenza sul cervello.
Eau de cheddar. Gli scienziati hanno presentato ad alcuni volontari una “essenza” di formaggio, in due contenitori uno con l'etichetta “cheddar” (tipo di formaggio diffuso nei paesi del Nord Europa) e l'altro chiamandolo “odore di corpo umano”. Con la prima etichetta i volontari consideravano la fragranza piacevole, mentre con la seconda erano sicuri di trovarsi di fronte a un cattivo odore.
Operazione olfatto. I ricercatori hanno poi analizzato con la risonanza magnetica funzionale per immagini (fMRI), il cervello dei soggetti mentre annusavano la sostanza odorosa. Quando era chiamata “cheddar” si attivava una zona precisa nella regione che analizza le informazioni olfattive, mentre la stessa parte non si accendeva quando veniva letta l'etichetta “odore di corpo umano”. Identici i risultati quando i contenitori etichettati sono stati riempiti solo di aria fresca. Anche in caso di non odore, quindi, le parole influenzano il giudizio olfattivo.
Il potere della parola. A differenza delle immagini, che per gli scienziati non hanno la stessa “presa” nel cervello, la percezione degli odori può essere pilotata dalle parole. E quelle piacevoli sembra che influenzino la zona del cervello che identifica gli odori come buoni.
Un risultato che, se confermato, potrebbe allertare molti gestori di ristoranti e far prevedere futuristiche applicazioni nel mondo della pubblicità .

( Notizia aggiornata al 19 maggio 2005)

19 maggio 2005
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Le sfide della Chiesa per tutelare la propria autonomia e i suoi territori. A colpi di alleanze, scomuniche, guerre, ma anche preziose committenze ai più grandi artisti del Rinascimento, ecco come i pontefici sono stati protagonisti di secoli di storia. E ancora: quando, 100 anni fa, l'Irlanda venne divisa in due; origini, regole e curiosità degli scacchi; perché le legioni romane erano imbattibili.

 

ABBONATI A 29,90€

Quale incredibile processo ha fatto nascere la vita sul nostro pianeta? Tutte le ultime ipotesi scientifiche. Inoltre: i numeri e le mappe della pandemia che ci ha cambiato nel 2020 e cosa ci aspetta nel 2021; le nuove frontiere del cinema; i software che ci identificano in base al modo di camminare; il sesso strano del mondo animale.

ABBONATI A 29,90€

Sul nuovo numero di Focus Domande&Risposte tantissime domande e risposte curiose e inaspettate nel nome della scienza. Per esempio: è vero che la musica fa cambiare sapore al formaggio? E che mariti e mogli con il tempo si assomigliano? E che la solitudine cambia il nostro cervello?

ABBONATI A 29,90€
Follow us