Le droghe psichedeliche creano un nuovo stato di coscienza

LSD, ketamina e psilocibina inducono una tipologia di attività neurale mai osservata finora: più casuale e meno prevedibile di quella tipica del sonno, ma diversa da quella della veglia.

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Il cervello sotto placebo (a sinistra) e sotto LSD.|Beckley/Imperial Research Foundation

Le sostanze psichedeliche alterano l'attività del cervello fino a indurre uno stato aumentato di coscienza, mai documentato fino ad ora. Gli effetti del viaggio allucinogeno raccontato da chi ha assunto queste sostanze - con tanto di senso di disgregazione dell'ego, distorsione del tempo e fusione con il mondo circostante - sono stati per la prima osservati nelle scansioni cerebrali dei volontari che, sotto controllo, hanno assunto LSD, ketamina e psilocibina (un composto contenuto nei funghi allucinogeni).

Una miniera di informazioni. Anil Seth, neuroscienziato dell'Università del Sussex (Regno Unito), ha rianalizzato i dati ottenuti dal collega Robin Carhart-Harris dell'Imperial College London.

 

Un'immagine ispirata al romanzo Le tre stimmate di Palmer Eldritch (Philip K. Dick, 1965): in questa storia, più che in altre, gli stati di allucinazione, di disgregazione dell'ego, distorsione del tempo e fusione con il mondo circostante emergono con prepotenza al di sopra delle vicende dei personaggi. | Antonello Silverini

Quest'ultimo, pioniere degli studi su cervello e droghe sintetiche, ha monitorato in passato l'attività cerebrale di 19 persone sotto ketamina (una droga sintetica nata come anestetico veterinario), 15 che avevano assunto LSD e 14 sotto l'influenza di psilocibina.

 

Seth e Carhart-Harris hanno suddiviso i dati sull'attività neurale dei volontari in singoli segmenti di 2 secondi ciascuno, studiandoli poi nel dettaglio.

 

mai visti così. Ricerche precedenti hanno evidenziato come, quando si dorme o si è sotto anestesia, i neuroni si "accendano" in modo più prevedibile e regolare di quando siamo svegli. Finora insomma, si aveva notizia soltanto di stati di attivazione di coscienza attenuati, rispetto a quelli che si registrano in fase di veglia.

 

Da sinistra a destra, l'attività del cervello sotto psilocibina, LSD e ketamina. Le aree in rosso indicano la registrazione di attività neurale più caotica e casuale rispetto alla norma. | Suresh Muthukumaraswamy

Attivazione random. Con il cervello sotto droghe psichedeliche è avvenuto l'opposto: l'attività neurale è divenuta improvvisamente più imprevedibile, soprattutto nelle aree coinvolte nella percezione, in quello che per Carhart-Harris sembrerebbe essere uno stato di coscienza più profondo e più ricco.

 

«La gente tende ad associare l'espressione "un più alto stato di coscienza" a termini hippy o mistici. Da qui può invece iniziare la demistificazione: dal mostrare i correlati fisiologici e biologici (del consumo di queste sostanze)» spiega.

 

Come cura. Il potenziale della scoperta, oltre a quello degli orizzonti di ricerca che apre, è nel trattamento di malattie come la depressione: i farmaci che attualmente si utilizzano operano nello stato di coscienza "normale", quello di veglia, della routine. Medicinali che sfruttino questi composti in modo controllato potrebbero offrire modalità di trattamento diverse e più efficaci.

 

25 Aprile 2017 | Elisabetta Intini