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L’altruismo parte dal cervello

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Se a tavola uno dei commensali non accetta di dividere con voi la sua pizza, non prendetevela. Niente di personale, probabilmente ha solo una zona del cervello un po’ più “pigra”. Alcuni scienziati si sono, infatti, accorti che l’altruismo potrebbe dipendere da un’area del cervello chiamata “solco temporale posteriore superiore”.
Maggiore è l’attività cerebrale in questa zona nei momenti in cui è in gioco il bene del prossimo e maggiore è la nostra tendenza ad essere generosi. Se confermato lo studio potrebbe rivelare molto su come certi atteggiamenti verso gli altri si sviluppino durante la crescita e quanto l’educazione che si riceve nell’infanzia, possa influire.
Ma i ricercatori ci tengono anche a precisare che forse non sapremo mai perché alcune persone, che hanno fatto dell’altruismo una scelta di vita - come Maria Teresa di Calcutta - facciano certe scelte estreme, ma potrebbe comunque aiutarci a capire meglio le loro motivazioni.

 

24 gennaio 2007