Psicologia

La tristezza che svuota le tasche

Uno studio americano dà ragione al luogo comune: facciamo shopping nel tentativo di scacciare tristezza e umore nero. Ma non è una soluzione, anzi. (Andrea Porta, 17 aprile 2008)

Se vi sentite tristi o siete in una giornata "un po' così", evitate di consolarvi andando a fare shopping in centro: potreste trovarvi col portafoglio vuoto. Una ricerca ha mostrato infatti che l'opinione comune secondo cui lo shopping è un'attività antidepressiva ha qualche fondamento. Cynthia Cryder, della Carnegie Mellon University (Pittsburgh, Usa), ha condotto una ricerca su due gruppi di persone di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Al primo gruppo è stato mostrato un cortometraggio particolarmente triste, al secondo un filmato neutro. Coinvolti poi in simulazioni di acquisti, i soggetti hanno mostrato comportamenti decisamente diversi: chi aveva visto il "film triste" era disposto a spendere anche il triplo per acquistare uno stesso prodotto rispetto a chi aveva assistito all'altra proiezione.

Egoismo e tristezza. I risultati sono stati successivamente incrociati con un altro fattore: la tendenza ad assumere atteggiamenti egocentrici ed egoistici, misurata contando la ricorrenza di parole come "io", "me", "mio" eccetera all'interno di testi che i soggetti dovevano scrivere nel corso dell'esperimento. Secondo la ricercatrice la tendenza all'infelicità e al ripiegamento su noi stessi sono fattori decisivi: ci spingerebbero infatti a svalutare noi stessi e ciò che possediamo, e a indurci alle spese più folli nel tentativo di migliorarci. E, secondo la Cryder, questa risposta emotiva non riguarda solo il guardaroba o i gioielli: anche gli investimenti, o spese ancora più consistenti, possono risentire del nostro umore.

17 aprile 2008
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us