Psicologia

La matematica? Per il cervello di chi la ama, è un'opera d'arte

Nei matematici la vista di una formula o di un'equazione considerate "belle" attiva la stessa area cerebrale coinvolta nelle esperienze estetiche artistiche e musicali.

Avete mai sentito un matematico esaltare la pura bellezza di una costante o di un'equazione? Probabilmente sì, e l'avete liquidato come un irriducibile nerd. Ma ora la scienza gli darà ragione: le persone che apprezzano la matematica attivano, quando contemplano una formula, la stessa area cerebrale coinvolta nella fruizione di un'opera d'arte o di un meraviglioso brano musicale. È quanto si apprende da uno studio pubblicato su Frontiers in Human Neuroscience.

La matematica nella vita quotidiana
VAI ALLA GALLERY (N foto)

La vedi questa curva? È uno schianto!
Un'equipe di neuroscienziati del Wellcome Laboratory of Neurobiology dell'University College London ha sottoposto a risonanza magnetica funzionale i cervelli di 15 matematici messi davanti a una sessantina di formule, che in precedenza avevano dovuto valutare con una scala da -5 (orribili) a +5 (meravigliose).

Anche se alla maggior parte di noi la bellezza estetica di una legge matematica può sfuggire, per chi è appassionato di questa materia una stringa di numeri può rappresentare la quintessenza della bellezza: «La bellezza di una formula può scaturire dalla semplicità, dalla simmetria, dall'eleganza o dall'espressione di una verità immutabile» spiega Semir Zeki, principale autore della ricerca «per Platone, la qualità astratta della matematica rappresentava il punto più alto della bellezza».

Come davanti a un capolavoro
Le formule giudicate bellissime - come l'identità di Eulero, l'identità pitagorica e le equazioni di Cauchy-Riemann - hanno attivato la stessa area cerebrale, la corteccia orbito frontale, coinvolta nelle fruizione di esperienze estetiche emotivamente coinvolgenti, come la visione di un'opera d'arte o l'ascolto di un bel brano musicale.

«Come per l'esperienza della bellezza visiva o musicale, l'attività cerebrale è fortemente correlata all'intensità della bellezza percepita dai soggetti, anche se in questo caso la fonte della bellezza è estremamente astratta» chiarisce Zeki. In altre parole, l'attivazione è maggiore quando la bellezza percepita è più intensa. «Questo potrebbe aiutarci a rispondere a una domanda critica nello studio dell'estetica, ossia se l'esperienza della bellezza possa in qualche modo essere quantificata».

Ti potrebbero interessare anche:

La scintilla che rende più bravi in matematica
La bellezza della matematica condensata in un video
Matematici si nasce, secondo uno studio recente
La app di Focus per insegnare la matematica ai bambini

14 febbraio 2014 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Perché Gesù finì sulla croce? A chi dava fastidio davvero, e di cosa fu accusato? Nella Palestina di duemila anni fa, ricostruiamo il processo che condannò alla più terribile delle pene il predicatore di Nazareth, consegnandolo per sempre alla Storia e, per i credenti, alle braccia del Padre.

ABBONATI A 29,90€

Il cervello è l'organo più complesso da scoprire. Ecco le ultime rivelazioni della scienza. Inoltre: i laboratori bunker dove si manipolano i virus; tornano i supersonici per attraversare la stratosfera; quanto e come si allenano gli atleti delle Olimpiadi.  E ancora sei bugiardo o super bugiardo? Scoprilo con il test. 

ABBONATI A 29,90€
È vero che il mare non è sempre stato blu? La voglia di correre è contagiosa? Perché possiamo essere crudeli con gli altri? Si possono deviare i fulmini? Che cosa fare (e cosa non fare) per piacere di più? Queste e tantissime altre domande e risposte, sempre curiose e divertenti, sul nuovo numero di Focus D&R.
 
ABBONATI A 29,90€
Follow us