La mappa del senso dell'umorismo nel cervello

Molti studi hanno indagato la reazione neurali a una battuta: ma cosa accade nel cervello, quando si pensa a uno scherzo? Le aree coinvolte sono pressoché le stesse. È l'ordine di attivazione a cambiare...

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Il cast di "Big Bang Theory", che di risate se ne intende.|REUTERS/David McNew

Siete barzellettieri nati? Potreste essere curiosi di sapere che cosa accade nel vostro cervello quando pensate a una battuta. Un gruppo di scienziati californiani avrebbe identificato le origini neurali dell'umorismo, ossia il pattern di attivazione cerebrale che accompagna la genesi di uno scherzo.

 

Metti i sottotitoli. Irving Biederman e Ori Amir dell'University of Southern California hanno chiesto a 22 comici improvvisatori, sia amatoriali, sia professionisti, di pensare a didascalie divertenti o noiose da abbinare a una serie di vignette di persone, presentate in diverse situazioni.

 

I soggetti hanno avuto 15 secondi per pensare a ciascuna frase; in questo lasso di tempo, i loro cervelli sono stati sottoposti a risonanza magnetica funzionale (fMRI). Dopo aver scritto le battute, hanno dovuto valutare il grado di comicità di ciascuna in una scala da 1 a 4.

 

Questa era forte! Quando i comici hanno elaborato le battute migliori, è stata osservata un'aumentata attività nelle aree del cervello (come il lobo temporale) incaricate di creare associazioni sensate tra concetti apparentemente molto diversi (l'impalcatura, questa, su cui si reggono molte barzellette). Una particolare attivazione è stata osservata anche in un'altra regione cerebrale: lo striato ventrale, coinvolto nel circuito della ricompensa. Più divertenti risultavano le freddure, più elevata è stata l'attivazione di queste aree.

 

Da autori a spettatori. Secondo i ricercatori, le stesse regioni cerebrali implicate nella creazione di battute sono anche ricche di recettori degli oppioidi, e fanno parte integrante del circuito cerebrale della ricompensa (quello che scatena sensazioni positive in risposta a stimoli piacevoli). Quando apprezziamo il senso dell'umorismo, l'aumento di attività in queste regioni suscita un sentimento di allegria.

 

Ordine opposto. La creazione e la ricezione di battute divertenti sarebbero quindi legate a simili circuiti cerebrali: è l'ordine di attivazione che cambia completamente. Quando ascoltiamo una barzelletta, prima si attivano le regioni cerebrali incaricate di stabilire connessioni tra concetti (e di farci capire la battuta), poi quelle della ricompensa (con la relativa risata).

 

Quando ne inventiamo o pronunciamo una, avviene il contrario: prima si attiva il circuito della ricompensa (che anticipa lo scroscio di risate che susciteremo); proprio questa attività ci aiuta ad inventare lo scherzo, e stabilire connessioni comiche tra concetti.

 

 

06 Aprile 2016 | Elisabetta Intini
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