Psicologia

La faccia giusta per far ridere

Il volto perfetto per un comico? Secondo gli scienziati è tondeggiante. Mentre per ruoli drammatici, meglio a punta.

La faccia giusta per far ridere
Il volto perfetto per un comico? Secondo gli scienziati è quello tondeggiante. Mentre per ruoli drammatici, meglio a punta.

Se venisse sottoposto ai test dei
ricercatori scozzesi che hanno portato
a termine questo studio, il volto
di Dado, rivelazione di Zelig, avrebbe
tutti i caratteri del perfetto comico:
occhi grandi, volto rotondo e largo.

Qual è la faccia perfetta per un attore comico? A porsi questa curiosa domanda sono stati gli psicologi dell'università di Stirling (Scozia). Qui i ricercatori hanno creato, grazie a un modello informatico, il prototipo del volto maschile ideale per far ridere il pubblico. Ma non si sono fermati qui: hanno anche indicato le caratteristiche tipiche della faccia da attore drammatico, mediamente più stretta di quella dei comici.

Tratti femminei = volto rassicurante
La ricerca è iniziata selezionando un campione di 179 tratti fisionomici diversi tra loro appartenenti a 20 attori comici. Dal mix sono nate diverse facce “artificiali” sottoposte a una serie di volontari a cui era stato affidato il compito di giudicarne il grado di “ridicolaggine”. E il risultato è parso subito evidente: i tratti che in un comico maschio sono indice di un aspetto divertente, simpatico e amichevole sono in qualche modo riconducibili a volti femminili o quantomeno femminei: dolcezza dei lineamenti, occhi grandi, volto rotondo e largo.

La virilità degli attori drammatici
Uno dei coordinatori della ricerca, Anthony Little, spiega che spesso traiamo informazioni sul carattere del nostro interlocutore proprio dai suoi tratti somatici. “Le caratteristiche di un volto femmineo fanno pensare ad una persona che va facilmente d’accordo con gli altri, cooperativa e leale. Tutti tratti caratteriali che ben si addicono a un comico che deve essere necessariamente amichevole e divertente”. Diverso il caso degli attori drammatici che, secondo lo studio, avrebbero tratti virili, un volto stretto, la mascella prominente, occhi piccoli e una fronte alta. Insomma, se per far ridere occorre un volto rassicurante, per le parti drammatiche occorrerebbe l’aspetto rude di un uomo vissuto il cui viso porta i segni del proprio temperamento.

(Notizia aggiornata al 13 novembre 2006)

13 novembre 2006
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