Da ripetere o da evitare? Il cervello decide così

Individuata un'area che dosa punizioni e ricompense in base agli esiti delle scelte che compiamo. È essenziale alla sopravvivenza, è potrebbe non funzionare nei casi di dipendenza o depressione.

con_h_25.c009-6551_web
Come è andata l'ultima volta che hai preso quella strada?|Science Photo Library/Contrasto

Avete scelto di cenare in un ristorante che poi si è rivelato una delusione? Come fa il cervello a confrontare la realtà con le aspettative che avevamo, e a regolarsi per le volte successive? Un team di neuroscienziati statunitensi avrebbe individuato un'area che gioca un ruolo cruciale in questo processo, come si legge su un articolo pubblicato su Nature.

 

Cambio di programma. L'area in questione si chiama globo pallido e fa parte dei gangli della base, nuclei profondi del cervello. I ricercatori ne hanno testato l'attivazione nei topi. Hanno insegnato ai roditori ad associare suoni specifici a una ricompensa (un bicchiere d'acqua) o a uno stimolo negativo (uno sbuffo d'aria sul muso), e poi hanno sorpreso gli animali disattendendo le loro aspettative.

 

Così non va! Quando i topi si aspettavano l'acqua e hanno invece ricevuto lo sbuffo d'aria, il globo pallido si è mostrato particolarmente attivo. Quando sono stati inaspettatamente premiati, invece, l'attività dei neuroni di quest'area è parsa inibita.

 

Ulteriori esperimenti hanno chiarito che quando i neuroni del globo pallido si attivano, rafforzano la sensazione di "punizione" nel cervello, perché riducono i livelli di dopamina (una sostanza fisiologica associata alla ricompensa) nelle regioni cerebrali che pianificano future azioni. Quando invece questi neuroni sono inibiti, l'effetto che si ottiene è il rinforzo di comportamenti positivi, per l'effetto contrario.

 

Strumento indispensabile. Insomma questa regione sarebbe cruciale per la nostra sopravvivenza, perché ci spinge a ripetere azioni positive e a non ripeterne altre negative. Altri test con tecniche optogenetiche, che interferiscono con le attivazioni neurali mediante fasci di luce indirizzati, hanno confermato il ruolo di quest'area nella pianificazione di azioni future.

e se non funziona... Il dato forse più interessante è che questo circuito sembra essere difettoso nelle persone con dipendenze da sostanze o depressione. È possibile, per esempio, che l'assuefazione da sostanze interferisca con il globo pallido, spingendo verso decisioni nocive come l'assunzione di droghe; e che nelle persone con depressione, la stessa regione possa rendere ipersensibili alle critiche o indifferenti agli stimoli positivi.

 

01 Ottobre 2016 | Elisabetta Intini