Psicologia

Le informazioni necessarie al linguaggio stanno in un floppy disk

I dati relativi al significato delle parole, alla loro occorrenza e al loro utilizzo occupano, nel cervello, uno spazio equivalente a 1,5 megabyte di dati: meno di quanto si credesse.

Quando apprendiamo la nostra lingua madre, il cervello immagazzina tutte le informazioni che ci occorrono per utilizzarla - dalla pronuncia dei fonemi alle regole della sintassi - in (appena!) 1,5 megabyte circa di dati: quanti ne custodiva un vecchio floppy disk. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science, in cui due scienziati delle Università di Rochester e della California hanno applicato i concetti della teoria dell'informazione per calcolare il volume di dati necessari a custodire e utilizzare le varie componenti della lingua inglese.

valore aggiunto. La teoria dell'informazione è un ramo della matematica che studia come un messaggio viene codificato e i modi più efficienti per trasmetterlo. Uno dei concetti fondamentali su cui si basa è l'entropia, intesa in questo caso come l'informazione media contenuta in ogni messaggio trasmesso. Un messaggio prevedibile e che ha alta probabilità di essere emesso contiene poca quantità di informazione, uno più inaspettato e poco probabile veicola una maggiore quantità di informazione.

La quantità di informazione viene espressa in bit (che la teoria dell'informazione definisce come la quantità minima di informazione che serve a discernere tra due eventi equiprobabili: in altre parole equivale alla scelta tra due possibili valori - sì o no, vero o falso? - quando questi hanno la stessa probabilità di essere scelti): ebbene gli scienziati hanno calcolato quanti bit occorrono per codificare i vari aspetti della lingua inglese. Acquisire padronanza di una lingua implica molto di più che memorizzare le semplici definizioni accanto al lemma di un dizionario. Ci sono le informazioni associate alla pronuncia, quelle relative ai significati evocati da quella parola e le regole sull'uso di quel termine: a quali altri si accompagna? Quando non può essere utilizzato?

La conta dei dati. Gli scienziati hanno iniziato dai fonemi. Ce ne sono circa 50 nella lingua inglese, e possiamo stimare che ciascuno richieda 15 bit: tutti insieme, i fonemi soltanto richiedono circa 750 bit. Memorizzare le circa 40 mila parole che ogni madrelingua inglese conosce richiede circa 400 mila bit, ma se si aggiunge la semantica, cioè la mole di informazioni relative a ciascuna parola, si arriva a 12 milioni di bit.

Per semantica si intende «il pieno significato di una parola. Se ti dico "tacchino", ci sono molte informazioni che sai su di esso. Se sappia o meno volare, se sappia o meno camminare», spiega Frank Mollica, tra gli autori. Ricordare con quale frequenza si presenti ogni parola richiede altri 80 mila bit; circa 700 ne servono per fare proprie le regole della sintassi.

Fatti i conti, la stima per l'apprendimento e l'uso della lingua inglese è di circa 1,56 megabyte: più o meno il necessario per salvare una foto digitale (di qualità medio-alta).

2 aprile 2019 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Sulle orme di Marco Polo, il nostro viaggiatore più illustre che 700 anni fa dedicò un terzo della sua vita all’esplorazione e alla conoscenza dell’Oriente, in un’esperienza straordinaria che poi condivise con tutto il mondo attraverso "Il Milione". E ancora: un film da Oscar ci fa riscoprire la figura di Rudolf Höss, il comandante di Auschwitz che viveva tranquillo e felice con la sua famiglia proprio accanto al muro del Lager; le legge e le norme che nei secoli hanno vessato le donne; 100 anni fa nasceva Franco Basaglia, lo psichiatra che "liberò" i malati rinchiusi nei manicomi.

ABBONATI A 29,90€

Che cosa c’era "prima"? Il Big Bang è stato sempre considerato l’inizio dell’universo, ma ora si ritiene che il "nulla" precedente fosse un vuoto in veloce espansione. Inoltre, come si evacua un aereo in caso di emergenza? Il training necessario e gli accorgimenti tecnici; che effetto fa alla psiche il cambiamento climatico? Genera ansia ai giovani; esiste la distinzione tra sesso e genere tra gli animali? In alcune specie sì. Con quali tecniche un edificio può resistere a scosse devastanti? Siamo andati nei laboratori a prova di terremoti.

 

ABBONATI A 31,90€
Follow us