Questa foto è in bianco e nero. Ecco perché la vedi a colori

Un'illusione ottica da provare sotto l'ombrellone: l'immagine è in scala di grigi, ma il nostro cervello vi aggiunge i colori delle griglie sovrastanti. 

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All'inizio vi sembrava a colori? Tutto normale...|Manuel Schmalsteig CC-BY-2.0/Øyvind Kolås

Una semplice foto di studenti tra i banchi di scuola... o no? L'immagine che vedete è diventata virale per ragioni cromatiche. A colpo d'occhio sembrerebbe a colori, in realtà è in bianco e nero e viene colorata dal nostro cervello. Il curioso esperimento visivo è stato creato dall'artista digitale e sviluppatore Øyvind Kolås, che lo definisce "illusione della griglia di assimilazione cromatica". In pratica, sovrapponendo un motivo di linee con colori molto saturi su una foto in scala di grigi, quell'immagine viene percepita a colori.

 

L'illusione di assimilazione del colore ottenuta con motivi puntiformi. | Manuel Schmalsteig CC-BY-2.0/Øyvind Kolås

minore precisione, maggiore chiarezza. Le ragioni dell'illusione vanno cercate nel lavoro continuo di interpretazione delle immagini compiuto dal cervello. La percezione dei colori funziona un po' come i filtri passa-basso usati in fotografia, che riducono il potere risolvente dell'ottica per evitare di catturare falsi colori e altri segnali indesiderati.

 

Linee al posto della griglia: l'effetto è lo stesso. | Manuel Schmalsteig CC-BY-2.0/Øyvind Kolås

Tinta unita. Allo stesso modo, il nostro cervello privilegia "il senso generale" dell'immagine a discapito dei particolari, e tende ad assimilare i colori di volti e vestiti nella foto a quelli delle griglie. Così, a prima vista, le linee colorate spariscono e percepiamo colori omogenei, più attenuati rispetto all'originale, ma più uniformi e distribuiti. Quando poi ci soffermiamo sullo scatto, ricominciamo a notare le differenze tra griglie sovrapposte e grigi sottostanti.

 

L'illusione funziona anche con motivi alternativi, come i puntini (lo stesso effetto sfruttato dalle stampanti) e le linee delle foto qui sopra. Si percepisce anche su immagini non statiche, come in questo video, sempre ricolorato dall'artista.

 

 

Esperimenti come questo, o come quello del vestito blu e nero/bianco oro, ci ricordano che quello visivo è un processo di interpretazione della realtà - e come tale, soggettivo e frutto di continui aggiustamenti.

 

 

02 Agosto 2019 | Elisabetta Intini