Il profumo della felicità

La felicità potrebbe passare per il naso… Quando gli scienziati avranno trovato la “ricetta” giusta per il profumo perfetto, quello che piacerà a tutti indipendentemente dai gusti, dall’età e dal...

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Il profumo della felicità
La felicità potrebbe passare per il naso… Quando gli scienziati avranno trovato la “ricetta” giusta per il profumo perfetto, quello che piacerà a tutti indipendentemente dai gusti, dall’età e dal paese di provenienza.
Marilyn Monroe con l'inseparabile
boccetta di Chanel N° 5, creato
nel 1921 e considerato ancora oggi
il profumo dei profumi.
Che profumo ha la felicità? Gli scienziati dei sensi non sono ancora arrivati a capirlo, ma sperano di farlo presto, indagando il modo con cui percepiamo i profumi.

Uguali o diversi?
Diversamente dai cattivi odori che sono uguali per tutti per non farci avvicinare a sostanze dannose, i profumi variano da persona a persona. Lo stesso profumo da qualcuno è percepito come buono e da altri come sgradevole. Negli Stati Uniti per esempio l’odore dei crisantemi è piacevole, mentre a noi ricorda i cimiteri. Ma, diversamente da quello che si potrebbe pensare, non è solo una questione di abitudine. Come hanno scoperto alcuni ricercatori dell’università di Cardiff, in Inghilterra, analizzando con la risonanza magnetica il cervello di persone di diverse nazionalità – inglesi, francesi, tedeschi e giapponesi - mentre odoravano fragranze differenti. 

Paese che vai.. Odore che trovi
Per gli esperti della Cardiff, ci sono sicuramente fattori culturali che influenzano le nostre reazioni: per esempio alcune fragranze come la lavanda, che a parole suscitava una sensazione di rilassatezza per alcuni volontari connazionali, non ha fatto registrare in realtà gli stessi effetti sul cervello di tutti. Per alcuni si è dimostrata rilassante mentre per altri sembrava piuttosto "eccitante".  Probabilmente la sensazione di relax era indotta dall'abitudine.

Reazioni innate
Ma tra la circa 50 fragranze usate per l’esperimento ce n’erano alcune per le quali l’emozione dichiarata era uguale alla reazione registrata nel cervello. E, cosa ancor più sorprendente, la reazione era uguale per tutti i soggetti, indipendentemente dal paese di provenienza.

Profumo di benessere
Questo dimostra, secondo i ricercatori, che proprio come i cattivi odori, anche alcuni profumi suscitano in noi reazioni innate – per esempio le fragranze dolci e muschiate che ci ricordano probabilmente l’allattamento al seno.
Mettendo insieme tutte le buone fragranze “innate” allora, forse un giorno sarà possibile creare un profumo universale, che vada bene per qualsiasi epoca, capace di indurre in tutti una generale sensazione di benessere, evocando il “profumo” della felicità.

(Notizia aggiornata al 23 ottobre 2006)

23 Ottobre 2006