Psicologia

Il pessimismo fa per davvero male?

Essere moderatamente negativi non è sempre un male: a volte il pessimismo è una risorsa e aiuta a risolvere i problemi.

Gli scienziati concordano su un fatto: l'ottimismo fa bene alla salute. Non è detto però che il pessimismo sia sempre negativo: secondo la scienza, anzi, chi nella vita è abituato a vedere il bicchiere mezzo vuoto potrebbe addirittura risultare avvantaggiato, purché il suo pessimismo non sia sterile, ma diventi un incentivo per raggiungere in maniera efficace gli obiettivi.

I pessimisti difensivi gestiscono meglio l'ansia prima di un esame e durante i colloqui di lavoro perché hanno aspettative più basse.

Penso male, agisco bene. Gli psicologi definiscono questa tipologia di persone pessimisti difensivi: chi lo è si serve di trucchetti e stratagemmi per gestire al meglio la propria ansia. Uno tra tutti è scegliere di avere poche aspettative. Il pessimista difensivo è quello che, prima di un colloquio di lavoro, invece di immaginare scenari positivi che non è detto che si realizzino, immagina tutto quello che potrebbe andargli storto. Difficilmente quindi sarà sopreso da qualche contrattempo: è molto probabile infatti che lo abbia già valutato preventivamente - immaginandosi quindi un piano B per risolverlo.

Aspettative, zero. Il pessimista difensivo inoltre non sogna a occhi aperti. Anzi, tendenzialmente non sogna proprio e quando si butta in un progetto pensa sempre agli scenari peggiori. Il che singifica che se le cose gli vanno bene può essere moderatamente contento, se vanno male è più preparato rispetto a un ottimista a ricevere la cattiva notizia.

Quando qualcosa va storto, gli ottimisti rimangono estremamente delusi: i pessimisti difensivi invece accusano meglio il colpo, con minori crisi di autostima. In uno studio fatto su universitari è emerso inoltre che questo tipo di studente è anche meno ansioso, proprio perché anticipa ed evita con successo i risultati negativi.

Una simile strategia difensiva può persino fare bene alla salute. Proprio perché è certo di ammalarsi prima degli altri, il pessimista (difensivo) farà infatti il possibile per prevenirlo: lavandosi spesso le mani, ad esempio, o curandosi fin dai primi sintomi, senza trascurarsi.

Calimeri di successo. La differenza fondamentale che separa i pessimisti difensivi da chi è depresso e autodistruttivo è l'atteggiamento con cui le due tipologie umane affrontano i problemi: i primi usano le loro aspettative negative per correre ai ripari e risolvere le situazioni, i secondi rimangono passivi, impotenti, riuscendo solo a maledire la loro sfortuna.

4 marzo 2018 Giuliana Rotondi
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