I regali peggiori? Agli amici più cari

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Se anche quest’anno sotto l’albero vostro padre, appassionato di Beatles, troverà l’ennesimo greatest hits con la voce di Lennon rimasterizzata (che canta canzoni che lui peraltro già possiede in vinile originale), è probabile che abbiate di nuovo sbagliato regalo. Sul fatto che spesso, nell’acquistare doni per le persone a noi più care, liberiamo il lato peggiore della nostra creatività, è stato addirittura compiuto uno studio scientifico. Davy Lerouge, della Tilburg University in Olanda, e Luk Warlop,della Katholieke University in Belgio, hanno osservato un campione di coppie di fidanzati da almeno sei mesi: i partecipanti hanno mostrato di fare più attenzione alle preferenze di interlocutori assegnati al momento dell'esperimento, piuttosto che a quelle del loro partner abituale.
Ma perché siamo così superficiali?
Da una parte perchè sopravvalutiamo la nostra consapevolezza dei gusti di coloro che amiamo, cioè pensiamo di conoscerli molto bene. E non sempre è vero.
Inoltre, crediamo che si tratti di persone estremamente simili a noi, solo per il fatto che ci sono vicine. Ecco allora che tendiamo a trascurare le nuove informazioni che ci forniscono, che potrebbero indicarci le loro preferenze in fatto di doni, per basarci unicamente sulle nostre opinioni pre-confezionate, che costituiscono una conoscenza estensiva, ma superficiale.
Al contrario, se dobbiamo acquistare un regalo per qualcuno che non conosciamo, ci concentriamo maggiormente su nozioni più specifiche e quindi più vicine alle sue attitudini.
Tremate, allora: Natale si avvicina…

 

11 dicembre 2006