Psicologia

Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Violenza di genere: perché le donne non si ribellano? La risposta nelle parole della psicoterapeuta Paola Vinciguerra, scomparsa nel 2019: una vita dedicata al sostegno alle donne in difficoltà.

Alcune denunciano invano le aggressioni, altre tacciono per anni. Perché le donne non si ribellano a mariti, compagni, fidanzati aggressivi, verbalmente o fisicamente? «Sono molteplici le motivazioni della mancata ribellione della donna. Senso di colpa, timore dell'abbandono e mancanza di sostegno esterno sono le motivazioni principali. Molto spesso gli aggressori riescono a rimandare la responsabilità della violenza sulla donna che ne è vittima: "se tu fossi più complice", "se tu non fossi sempre arrabbiata", "se tu mi lasciassi in pace quando sono nervoso"... Queste sono alcune delle frasi collegate agli atti di violenza», spiegava la psicoterapeuta Paola Vinciguerra, mancata nel novembre del 2019.

Da sempre impegnata nel sostegno alle donne in difficoltà, vogliamo ricordarla in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25/11) e di un 2020 che ha visto la covid e i lockdown esasperare situazioni già difficili riproponendo una sua intervista del 2016, purtroppo ancora di grande attualità.

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Un contributo del graphic designer Francesco Nicotera per sollecitare attenzione a ogni manifestazione di violenza di genere, affinché situazioni critiche non passino sotto silenzio. © Francesco Nicotera / focus.it

Paola Vinciguerra. La sensazione che il comportamento violento sia in qualche modo provocato dagli inadempimenti della donna la porta a sentirsi responsabile delle azioni altrui. Il passo successivo sarà quello di attivarsi per far fronte a tutte le richieste dell'uomo, per non scatenare la sua ira e riuscire così a dimostrare di essere adeguata, "giusta". Per poter andar bene si deve essere come l'altro ci vuole, altrimenti diventeremo responsabili delle sue reazioni. Ciò scatena nella donna un senso di inadeguatezza e le fa credere di essere responsabile, e quindi colpevole, di portare la relazione alla distruzione. "Se solo riuscissi ad essere più paziente, meno nervosa, sicuramente tutto andrebbe per il meglio, come infatti prima andava", tende a pensare: è è la frase tipica che alcune vittime pronunciano dopo aver parlato in senso negativo dei comportamenti del loro partner violento. Immediatamente dopo puntano il riflettore verso se stesse, rappresentandosi come le colpevoli di quel dramma.

Per quanto riguarda il timore dell'abbandono, bisogna dire che l'idea di poter affrontare la vita da soli può, a volte, spaventare di più del dover vivere una relazione disfunzionale, che per quanto tale è comunque in grado di riparare alla sensazione di vuoto. Il vuoto è il problema che più affligge tutte le persone che per la loro storia hanno avuto difficoltà a strutturare un saldo rapporto con il sé.

La sicurezza in se stessi è fondamentale per affrontare l'ignoto, le difficoltà, le paure.

Se questo manca, la nostra scelta non potrà essere certo di avventurarci, senza armi, nei meandri della vita: dobbiamo trovare un punto di riferimento e, a ogni costo, rimanerci attaccati per non affrontare quella sensazione di perdersi nel vuoto. Quindi, si pensa, meglio un uomo violento che la solitudine...

[Nonostante i molti progressi fatti in questi anni] molto spesso le vittime di violenza possono trovare delle difficoltà nel ricevere aiuto. La mancanza di un supporto sociale, parentale e istituzionale è sicuramente uno degli elementi che maggiormente concorrono a frenare la ribellione. Le vittime si trovano sole, impaurite dalle continue minacce del partner, e spesso senza una via di fuga concreta. A volte sono proprio gli amici e parenti stretti a giudicarle, colpevolizzandole di voler distruggere la famiglia. Nel pensare sociale è ancora fortemente radicata, sia che si parli di violenza sessuale che di quella familiare, l'idea che la vittima "non è vittima". Si dà per scontata una sua responsabilità nello scatenare la reazione dell'aggressore.

Questo è il vero problema sociale con il quale ci dobbiamo confrontare.

24 novembre 2021 Focus.it
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us