Giochi pericolosi

rtr2y5xn
Secondo l'Eurispes lo scorso anno sono stati oltre 35 milioni gli italiani che hanno tentato la fortuna con schedine, gratta e vinci e azzardi vari.|Marcelo Del Pozo/Reuters
Un curioso frangiflutti a forma di dado fa bella mostra di sé sulle coste di Cadice, nella Spagna merdionale. Ma con dadi e dintorni c'è poco da scherzare: secondo l'Eurispes lo scorso anno sono stati oltre 35 milioni gli italiani che hanno tentato la fortuna con schedine, gratta e vinci e azzardi vari. Un vero esercito di giocatori di cui almeno un milione con problemi di ludopatia patologica, cioè di dipendenza dal gioco d'azzardo. Una dipendenza a tutti gli effetti come quella da alcool, droga o pornografia.
Ma perchè giocare ci piace così tanto? Secondo gli psicologi il gioco è un elemento fondamentale nello sviluppo dell’uomo, perchè è un’attività libera e volontaria non condizionata da vincoli e leggi. E’ insomma un modo per ritagliarsi uno spazio creativo dove tutto è possibile. E proprio in questa ottica va visto il gioco d’azzardo: la possibilità di vincere del denaro puntando su eventi c completamente al di fuori delle proprie possibilità di controllo permette al giocatore di inventarsi il futuro, di immaginarlo diverso e genericamente migliore. Il gioco sarebbe insomma una sorta di rifugio della mente, che aiuta l’uomo a superare i disagi della quotidianità.
Ma in alcune persone l’esperienza dell'’azzardo diventa talmente coinvolgente e totalizzante da diventare la loro unica ragione di vita e procurare dipendenza: sono i giocatori patologici.
La buona notizia è che guarire è possibile: anche nel nostro paese negli ultimi anni sono sorti numerosi centri specializzati per la riabilitazione dei giocatori compulsivi.

La morra: uno dei giochi d'azzardo più antichi
27 Maggio 2012 | Rebecca Mantovani
Più letti di Comportamento
Perché stiamo insieme?
Più CONDIVISI di Comportamento
Perché stiamo insieme?