Psicologia

Fuga dai gabinetti

Nelle scuole europee c'è un luogo tabù, e gli scolari evitano di assecondare i loro bisogni fisiologici.

Fuga dai gabinetti
Nelle scuole europee c'è un luogo tabù, e gli scolari evitano di assecondare i loro bisogni fisiologici.

Bambini nel gabinetto di un asilo. In tutte le scuole europee i bisogni fisiologici sono inibiti dalla scarsa igiene.
Bambini nel gabinetto di un asilo. In tutte le scuole europee i bisogni fisiologici sono inibiti dalla scarsa igiene.

Odori sgradevoli, graffiti dai contenuti non proprio educativi, tazze rotte, porte malmesse, chiavistelli che restano aperti quando dovrebbero garantire tranquillità e si trasformano invece in trappole al momento di uscire. Andare in bagno a scuola, per molti scolari è un incubo. Dunque preferiscono non utilizzarlo, e a causa di ciò soffrono di infezioni urinarie, costipazione, incontinenza. Lo conferma uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori inglesi e svedesi, condotto in oltre 300 scuole di Inghilterra e Svezia. Circa metà dei maschi e un terzo delle femmine evitano l’uso del bagno per tutta la durata della giornata scolastica, la maggior parte si rifiuta soprattutto di utilizzarlo per defecare.
Assalto alla privacy. Tra i timori che inibiscono l’uso del gabinetto c’è anche quello di subire scherzi sgradevoli da parte di compagni che hanno atteggiamenti spavaldi che a volte possono mettere in atto comportamenti violenti. La legislazione europea attuale, sostengono i ricercatori, si limita a indicare il numero di bagni per allievo, mentre sarebbe necessario che venisse offerto un ambiente confortevole. Per evitare problemi di salute, la legge dovrebbe dunque stabilire anche accettabili standard igienici: per esempio la disponibilità di sapone, asciugamani, carta igienica e il diritto alla privacy.

(Notizia aggiornata al 31 gennaio 2003)

27 gennaio 2003
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us