Psicologia

Facebook fa male alla salute?

Lo hanno ammesso in un post gli stessi ricercatori del social media: il suo uso "passivo" incoraggia solitudine, paragoni negativi e malessere emotivo. La soluzione proposta? Usarlo di più...

Troppo tempo passato su Facebook può compromettere il benessere psicologico? Se fosse vero non sarebbe certo una novità: la scienza ha già ampiamente dimostrato che l'uso massiccio dei social media può danneggiare la sfera emotiva degli utenti (soprattutto i giovanissimi).

Questa volta però ad ammetterlo sono gli stessi ricercatori della creatura di Zuckerberg. In un post pubblicato venerdì, si riconosce che un uso "passivo" di Facebook può contribuire a sensazioni di solitudine e isolamento, sollecitare il confronto tra sé e gli altri e in generale farci sentire peggio di prima che scrollassimo il nostro feed. Tuttavia, la soluzione non è quella che ci si aspetterebbe: il rimedio proposto dagli autori è passarci ancora più tempo, ingaggiando interazioni più attive.

Sempre la stessa ricetta. Il post fa parte di una serie intitolata "Hard Questions" che ha affrontato alcuni temi sull'impatto negativo che Facebook potrebbe avere sulla società: nella sezione sono stati affrontati temi come "Facebook e l'incitamento all'odio" o "Facebook e il terrorismo". La struttura di questi post è sempre la stessa: si riconosce l'esistenza del problema, si ammette che un certo uso di Facebook potrebbe aver contribuito e infine si incoraggia un uso più assiduo o diverso del social network per risolverlo. L'eventualità di prendersi del tempo offline non è mai considerata.

Ti fa stare male? Continua... Nel messaggio si ammette che semplicemente scorrere la propria bacheca e limitarsi a cliccare su "mi piace" può contribuire a disagio mentale, sia per le dinamiche di comparazione sociale - tra la vita che sappiamo di avere e quello che gli altri scelgono di mostrare - sia per il tempo che togliamo alle interazioni di persona. Come rimediare? Semplicemente usando Facebook più attivamente: aggiornare più spesso lo status, scrivere più commenti, palesare le proprie "reactions" e mandare più messaggi "uno a uno" contribuirebbe a un miglioramento del supporto sociale.

Insomma Facebook potrà anche riconoscersi in parte responsabile di un certo malessere moderno, ma non sembra contemplare la possibilità di una "dieta social". Anche l'opzione "take a break" (prenditi una pausa) menzionata nel post non si riferisce a una pausa dall'uso della piattaforma: piuttosto è la possibilità di non visualizzare per un po' i post e le attività online dell'ex fidanzata/o, una volta che la relazione è finita.

18 dicembre 2017 Elisabetta Intini
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