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L’uomo è l’unico essere vivente che piange?

Non siamo i soli a piangere, ci fanno compagnia elefanti, coccodrilli, scimpanzé e altri. Ma come piangono e perché?

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Lacrime da cavallo - © Vladimir Godnik/cultura/Corbis |

Davanti a una forte emozione, gli esseri umani piangono. Gli animali non sempre. O meglio, non sappiamo sempre con precisione se si tratta di lacrime emotive.

Il caso più famoso è quello degli elefanti, riportato anche nel libro Quando gli elefanti piangono di Jeffrey Masson, nel quale si analizzano i sentimenti di molti animali. In particolare, gli elefanti producono lacrime se sono in stato di stress; secondo Masson lacrimano a causa di forti emozioni anche gorilla, scimpanzé, cavalli e orsi. Mentre, nonostante il detto, non lo fanno i coccodrilli, che emettono lacrime solo in seguito a uno sforzo intenso.

 

Il "pianto" delle scimmie. Sebbene non versino lacrime, è vero che alcune specie di scimmie soffrono per gli altri e a loro modo "piangono"? «Verissimo» spiega Roger Fouts, pioniere delle ricerche sul linguaggio nelle scimmie e promotore dei loro diritti. «Ho visto, per esempio, come Washoe (una scimmia “parlante” con il linguaggio dei segni, ndr) ha reagito alla morte di un suo cucciolo. «Dov’è il bambino» continuava a chiedermi a gesti. «Morto, finito» le rispondevo. «Non torna più». Quando si rese conto che non l’avrebbe più visto cadde in uno stato di depressione e di astenia che durò molte settimane, fino a quando Fouts le presentò un cucciolo da adottare.

Un altro esempio? «Vi racconto come ha reagito Washoe di fronte a una mia assistente in gravidanza che poi perse il bambino » aggiunge Fouts. «Essendo stata lei stessa in gravidanza per due volte,Washoe era in grado di capire lo stato della mia assistente. E continuava a chiederle, con i gesti dei sordomuti, come stava il bambino. Quando le fu data la notizia “Il mio bambino è morto”, Washoe dimostrò tutto il suo sconforto, e segnò con le mani “Piangere” toccandosi le guance proprio sotto gli occhi. E poi “Vieni ad abbracciarmi”».

 

Critica. Di diverso avviso è invece Michael Trimble, neurologo del National Hospital di Londra, che nel libro Why humans like to cry indaga sull’origine delle "lacrime emotive". Secondo Trimble piangere è il tratto distintivo che ci rende diversi dagli altri mammiferi che hanno altri "modi" di esprimere il loro stato emotivo.

Trimble racconta che nello zoo di Munster (Germania), alla gorilla Gana nel 2008 morì un cucciolo di pochi mesi. La mamma scuoteva il corpicino del piccolo, disperata, senza versare lacrime. Gli unici a piangere erano i visitatori dello zoo.

Importanti per gli occhi. Molti animali producono invece lacrime per questioni fisiologiche. Le lacrime infatti servono a tenere umidi gli occhi, mantengono l’equilibrio osmotico del bulbo oculare, rimuovono le impurità dalla cornea e contengono sostanze antibatteriche che allontanano il rischio di infezioni. Per quanto riguarda l’uomo, la conferma che le lacrime servano ad alleviare lo stress viene dal fatto che in questo liquido sono state trovate tracce di una endorfina che viene prodotta dal cervello per alleviare il dolore.

Le lacrime emotive hanno in particolare una chimica diversa da quelle che inumidiscono gli occhi. E servono soprattutto per comunicare - a livello inconscio - con gli altri.

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13 marzo 2014
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