Destra o sinistra? Ecco perché i chirurghi sbagliano

L'incapacità di riconoscere la destra dalla sinistra è un disturbo abbastanza diffuso che può aumentare sotto stress o in presenza di disturbi esterni. Ecco come funziona e le conclusioni di un recente studio condotto in ambito medico.

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| Corbis

Hanno fatto scalpore, in passato, i casi di pazienti a cui è stata amputata la gamba sbagliata, oppure è stato asportato il rene sano invece di quello malato. E per quanto possa far sorridere l'idea di scrivere su un ginocchio "non devi operare questo" per avvertire i chirurghi, in realtà risponde all'esigenza di limitare gli eventuali deficit nella discriminazione destra-sinistra, cioè l'incapacità di distinguere la destra dalla sinistra e un lato del corpo dall'altro.

 

Nel corso dei decenni questo complesso processo neurosensoriale è stato molto studiato. L'ultimo contributo in ordine di tempo è quello pubblicato su Medical Education da John McKinley, Martin Dempster e Gerard J. Gormley, medici e ricercatori con base a Belfast.

L'indagine ha riguardato 234 studenti di medicina e ha analizzato quali distrazioni possono favorire gli errori nel distinguere la destra dalla sinistra o come si dice in termini scientifici, inibire la discriminazione destra-sinistra (da qui in avanti indicata come LRD, dall'inglese left–right discrimination).

 

Ma prima di raccontare i risultati ottenuti da McKinley, Dempster e Gormley, è opportuno riassumere lo stato della ricerca sulla LRD.

 


La rilevanza del fenomeno. Numerosi studi condotti fra gli anni '70 e '90 hanno evidenziato che una significativa porzione degli esseri umani ha difficoltà a distinguere la destra dalla sinistra.

 

Per esempio, uno studio di Sheldon Mark Wolf del 1973 aveva dimostrato che le donne fossero più facilmente soggette a deficit della LRD.

Non è una questione di intelligenza. Una ricerca della Tufts University ha analizzato la LRD in un campione di persone con un alto quoziente di intelligenza. I suoi dati non si discostano in modo significativo da quelli di Sheldon Mark Wolf: il 18,8% delle donne e il 7,2% degli uomini ha ottenuto nei test risultati al di sotto della media.

Maschi e femmine. Perché in linea generale gli uomini sono più efficienti delle donne nella LRD? L'ipotesi più accreditata è che questo dipende dal fatto che i due emisferi del cervello non sono perfettamente simmetrici. Nell’evoluzione umana è risultato più vantaggioso che ciascuno dei due emisferi si specializzasse in qualche compito. I maschi otterrebbero migliori risultati nei test sulla LRD perché più efficienti nelle funzioni controllate all'emisfero destro, quali per esempio le abilità spaziali.

 

Dal canto loro, le femmine sarebbero meno efficienti perché più "dotate" nelle abilità legate all'emisfero sinistro (il linguaggio).

 


La nuova ricerca. Lo studio di McKinley, Dempster e Gormley sulla LRD ha puntato l'attenzione per la prima volta sui fattori esterni che possono influenzarla negativamente. L'esperimento si è svolto in quattro fasi: la prima è servita come test di controllo e ha rilevato il livello di LRD in 234 studenti di medicina. Costoro hanno poi ripetuto il test in presenza di distrazioni uditive (il rumore continuo tipico di un reparto ospedaliero), in presenza di distrazioni cognitive (interruzioni con richieste che coinvolgono competenze cliniche) e infine in presenza di distrazioni uditive e cognitive insieme.

Il risultato dell'esperimento. Le distrazioni cognitive hanno un impatto negativo maggiore rispetto a quelle uditive. La combinazione delle due distrazioni ha un effetto ancora più negativo solo nei momenti più complessi del test, altrimenti influenza la LRD come le sole distrazioni cognitive.

 

Per quanto riguarda invece il sesso dei partecipanti e il fatto che siano mancini o meno, l'esperimento ha dato risultati coerenti con quanto già noto (le donne più soggette alla LRD e mancini e destremani praticamente sullo stesso livello).

 

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26 marzo 2015 | Aldo Fresia