Come innamorarsi o non innamorarsi

Ci sono modi per non innamorarsi durante una relazione, e altrettanti perché in un rapporto scatti la scintilla dell'innamoramento: sapete che cosa vuole il vostro partner? Leggete bene le sue strategie?

innamorarsi
Le effusioni pre e post amplesso alimentano la produzione dell'ossitocina, un fondamentale ormone che aiuta a creare le relazioni di affetto e amore e a renderle più forti.

Perché cambiamo partner? Se preferite, possiamo rigirare la domanda: perché non cambiamo partner?

 

Si cambia. Da una parte, cambiamo per cercare "quello giusto", per un senso di indipendenza - giusto o sbagliato che sia - e persino per l'eredità dell'evoluzione (perché, spiegano gli antropologi, siamo monogami seriali). Per qualcuno, ci sono momenti della vita in cui innamorarsi sarebbe una sfortuna: perché l'innamoramento è un'esperienza impegnativa, assorbe molte energie e potrebbe distogliere da traguardi personali che in quel momento non contemplano la coppia.

 

Non si cambia. D'altro canto, se decidiamo di non cambiare partner è perché la coppia stabile fa vivere meglio, riduce lo stress, consente nuove sfide e persino perché allunga la vita. Ci sono periodi in cui si sente che la vita si è assestata, e che l'innamoramento e la vita di coppia possono essere un completamento che fa vivere ancora meglio.

 

Ecco dunque ciò che probabilmente fanno (o pensano di potere impunemente fare) "quelli che sì" e "quelli che no": non per avviarvi alla strategia migliore (ci mancherebbe! sapete già benissimo come cavarvela), ma per mettervi in grado di riconoscere tutti i possibili segnali della precisa strada che vuole prendere l'altro!

 


Come NON innamorarsi  
 
   
Come innamorarsi 
 
 
  • Se il primo bacio o, peggio, la prima chiacchierata funzionano, bisogna passare al sodo il prima possibile, evitando implicazioni sentimentali. 
  • Mai due volte di seguito con la stessa persona, e sicuramente mai tre nell’arco di un mese. Ridurre al minimo le coccole pre e post amplesso per ridurre la produzione di ossitocina, ormone che favorisce il legame. Lasciare passare tempo fra gli incontri, inframmezzandoli con quelli con altri partner. 
  • Evitare di guardare l’altra persona negli occhi: il naso è un ottimo sostituto. Evitare di condividere informazioni personali: il legame inizia con l’empatia. 
  • Frequentarsi in compagnia e isolarsi solo per il tempo necessario alle effusioni, niente amicizia su Facebook. 
  • Se l’altro vuole approfondire la conoscenza, menzionare figli e matrimonio: può favorirne la fuga.
   
  •  Cercare una persona libera, che non abbia bisogno di essere costantemente al centro dell’attenzione o rassicurata, e che risponda alla propria “mappa amorosa” (aspetto fisico, "cervello", mondo ideale, interessi). 
  • Guardare l’altro negli occhi, sorridendo (accende aree del cervello associate a benessere e intimità): se le pupille si dilatano, si è ricambiati. 
  • Imitare il linguaggio corporeo dell’altro: posizione del corpo, tono di voce, velocità della parlata; questo "rispecchiamento" aumenta la sensazione di vicinanza. 
  • Parlare di dettagli personali e ascoltare l’altro almeno mezz’ora, poi tacere e guardarsi negli occhi per 4 minuti: alcuni psicologi, sono "i 34 minuti decisivi".
  • Fare l’amore con la stessa persona più spesso possibile: l’ossitocina prodotta aiuta a stringere il legame.
 
31 Dicembre 2017 | Focus.it