Psicologia

Come difendersi dai borseggiatori, tenendoli alla larga

Se vivete in città o ci andate per le vacanze sapete bene che i borseggiatori sono sempre in agguato, soprattutto nei luoghi affollati. Conoscere le loro strategie in modo scientifico può aiutarvi a salvare i vostri effetti personali.

Succede anche ai più attenti: un giorno metti una mano in tasca e il portafogli non c'è più. Dicono che i borseggiatori siano abilissimi con le mani, ma la verità è che se la cavano bene anche con la testa. Sapere come ci ingannano con un approccio scientifico può essere utile a tenere le proprie tasche al sicuro.

1. CONOSCONO la mente. E si insinuano nelle sue lacune. Sanno benissimo, infatti, che il nostro cervello si focalizza di volta in volta su ciò che è importante. Questa è molto spesso una risorsa che ci aiuta alla concentrazione, ma può essere usata contro di noi. Inscenare un evento è uno degli stratagemmi più usati, per esempio può accadere che un individuo vi blocchi il passaggio al mercato distraendovi mentre un complice si insinua nelle vostre tasche.

I borseggiatori sfruttano cioè l'attenzione selettiva. Un recente studio spiega addirittura come chi vive in città è più capace di tenere sotto controllo situazioni più complesse, proprio perché più abituato a focalizzarsi su cose davvero importanti all'interno di contesti caotici.

2. usano i gesti. Per lo stesso motivo, il borseggiatore distrae con i suoi movimenti. Gesticola, vi tocca, vi parla, proprio come farebbe un prestigiatore. Il segreto non è tanto farvi volgere lo sguardo altrove, ma catturare tutta la vostra attenzione. Alcuni sono così esperti da essere diventati un grande aiuto per la ricerca su come funzionano i nostri cervelli.

Ci sono infatti movimenti che attraggono il nostro sguardo e la nostra attenzione più di altri. In uno studio condotto grazie all'aiuto di alcuni prestigiatori si è scoperto, per esempio, che un gesto della mano che percorre una traiettoria a forma di arco è più efficace nel catturare l'attenzione di un movimento che segue una linea retta.

3. CI SI PUò fidare. Come spesso accade, sono le persone apparentemente più affabili e insospettabili a ingannarvi. Il che non significa che non dovete fidarvi di nessuno, ma siate vigili durante i primi minuti in cui parlate con uno sconosciuto per la strada.

A questo proposito può esservi utile la nostra guida sui falsi sorrisi.

Selfie davanti al Sacré-Coeur? Attenti a quel che vi succede intorno. I turisti sono uno degli obiettivi più esposti alla categoria. A tutte le latitudini © REUTERS

4. approfittatori. Sapete che quella sera potreste bere un bicchiere di troppo? Portate con voi solo l'essenziale, perché è probabile che ci si approfitti della vostra debolezza momentanea. È vero che quella della "manolesta" è per molti un'arte che richiede abilità (tanto che su Slate qualche anno fa rimpiangevano i grandi pickpockets-gentiluomini degli Stati Uniti), ma il borseggiatore non si tira indietro quando la vittima non è al 100%.

5. Lasciano perdere chi si mostra attento. Ed eccoci arrivati all'unico vero trucco a cui possiamo fare appello. Per tenere in tasca (o in borsa) i propri averi la cosa migliore è tenere alla larga i borseggiatori, mostrandosi sempre all'erta. Ma non rovinatevi la vacanza, fatelo solo nei posti più affollati!

22 giugno 2015 Sara Zapponi
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