Circoli viziosi e circoli virtuosi

Le abitudini sono dure a morire, ma l'imitazione di modelli forti può cambiare le cose.

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|Raul Lieberwirth, Flickr

L'imitazione sembra essere il meccanismo psicologico preferito dagli esseri umani, anche se il comportamento emulato non è il migliore o il più salutare. Questo è quanto rivela uno studio condotto da un'equipe multidisciplinare coordinata dall'Istituto Beijer (Stoccolma), composta da ecologi, psicologi ed economisti.

 

Lo studio ha preso in esame il meccanismo di conformazione sociale dei gruppi, che in un primo momento aderiscono a uno stesso standard comportamentale o abitudine, per poi cambiare rapidamente. Questo può portare all'instaurarsi di circoli viziosi o virtuosi, a seconda del tipo di abitudine a cui il gruppo si conforma.

 

Circoli virtuosi (a sinistra): i non fumatori disapprovano energicamente l'esposizione al fumo passivo, col risultato che i fumatori preferiscono fumare all'aperto. Circoli viziosi (a destra): al contrario, quando non c'è una forte disapprovazione, i fumatori si appropriano degli spazi comuni. | K. Nyborg

 

La massiva adesione al modello comportamentale predominante innesca una catena che determinerà le abitudini principali della popolazione. Alcuni esempi virtuosi sono la promozione della mobilità sostenibile in Olanda o le leggi anti-fumo in Norvegia, Svezia e Regno Unito. «Anche se i circoli viziosi possono essere difficili da rompere, questo accade quando, prendendo in considerazione tutti i fattori, la maggioranza sceglie di adottare un modello di comportamento più virtuoso», commentano gli autori dello studio. Puntare sui meccanismi di conformazione sociale - aggiungono - potrebbe potenziare la diffusione di buone pratiche sul tema del cambiamento climatico e della conservazione della biodiversità.

 

10 Ottobre 2016 | Sara Moraca