Psicologia

Circoli viziosi e circoli virtuosi

Le abitudini sono dure a morire, ma l'imitazione di modelli forti può cambiare le cose.

L'imitazione sembra essere il meccanismo psicologico preferito dagli esseri umani, anche se il comportamento emulato non è il migliore o il più salutare. Questo è quanto rivela uno studio condotto da un'equipe multidisciplinare coordinata dall'Istituto Beijer (Stoccolma), composta da ecologi, psicologi ed economisti.

Lo studio ha preso in esame il meccanismo di conformazione sociale dei gruppi, che in un primo momento aderiscono a uno stesso standard comportamentale o abitudine, per poi cambiare rapidamente. Questo può portare all'instaurarsi di circoli viziosi o virtuosi, a seconda del tipo di abitudine a cui il gruppo si conforma.

Circoli virtuosi (a sinistra): i non fumatori disapprovano energicamente l'esposizione al fumo passivo, col risultato che i fumatori preferiscono fumare all'aperto. Circoli viziosi (a destra): al contrario, quando non c'è una forte disapprovazione, i fumatori si appropriano degli spazi comuni. © K. Nyborg

La massiva adesione al modello comportamentale predominante innesca una catena che determinerà le abitudini principali della popolazione. Alcuni esempi virtuosi sono la promozione della mobilità sostenibile in Olanda o le leggi anti-fumo in Norvegia, Svezia e Regno Unito. «Anche se i circoli viziosi possono essere difficili da rompere, questo accade quando, prendendo in considerazione tutti i fattori, la maggioranza sceglie di adottare un modello di comportamento più virtuoso», commentano gli autori dello studio. Puntare sui meccanismi di conformazione sociale - aggiungono - potrebbe potenziare la diffusione di buone pratiche sul tema del cambiamento climatico e della conservazione della biodiversità.

10 ottobre 2016 Sara Moraca
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us