Cervello: le dimensioni contano

Per la soluzione di problemi pratici, avere un "grande" cervello aiuta, ma a fare la differenza sono le dimensioni relative alla massa corporea, non quelle assolute.

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Un grizzly (Ursus arctos horribilis) con le fauci spalancate in attesa del suo pasto: gli orsi hanno ottenuto i punteggi migliori nei compiti di problem solving assegnati nell'esperimento.|Loic Poidevin/Nature Picture Library/contrasto

I mammiferi carnivori con il cervello più grande in rapporto alle dimensioni totali del corpo ottengono risultati migliori nei compiti di problem solving: hanno cioè un'intelligenza più adatta a cercare soluzioni a situazioni problematiche. È la conclusione, per certi versi non sorprendente, di uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences

 

Confronto aperto. Complice la non facile definizione di "intelligenza", il dibattito sulla possibile relazione tra "dimensioni del cervello" e "più avanzate doti cognitive" si trascina da tempo. Per esempio, se alcuni esperimenti dimostrano che cervelli più grandi consentono migliori capacità di ritenzione mnemonica, non è detto che una memoria più efficiente sia sinonimo di intelligenza.

Due ricerche in una. Un nuovo studio delle università di Michigan, Wyoming e Minnesota si inserisce nella discussione: i ricercatori hanno voluto capire se le dimensioni del cervello - assolute o relative rispetto al corpo - siano collegate alla capacità di risolvere problemi, e se gli animali che si sono evoluti in contesti sociali più complessi (che richiedono maggiore flessibilità e la capacità di condividere le conoscenze apprese) siano dotati di intelligenza superiore.

 

Ti piace? Aprilo! Così hanno sottoposto 140 esemplari appartenenti a 39 diverse specie di mammiferi carnivori a un test di problem solving: aprire una scatola di metallo contenente il proprio cibo preferito, facendo scivolare un chiavistello. Dimensioni e contenuto della scatola sono stati adattati alle varie specie, per ingolosire gli animali. I mammiferi studiati comprendevano lupi, tigri, orsi, leopardi.

 

E il vincitore è... I test hanno dimostrato che le dimensioni del cervello relativamente alla massa corporea sono un buon predittore del successo nei compiti di problem solving: i mammiferi carnivori con cervelli più sviluppati sono anche i più lesti nell'aprire la scatola.

Le migliori prestazioni sono state ottenute dagli orsi, anche se, in generale, le specie più piccole, come procionidi e mustelidi, hanno risultati migliori rispetto alle più grandi (non sono pertanto le dimensioni assolute, ma quelle relative al resto del corpo, a fare la differenza).

 

Non è una grande differenza. I mammiferi carnivori inseriti in gruppi sociali non hanno ottenuto performance migliori rispetto agli animali solitari. Pertanto anche se vivere in gruppo può spingere ad evolvere abilità cognitive adatte a svolgere compiti sociali, non migliora le capacità tecniche di problem solving.

 


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27 Gennaio 2016 | Elisabetta Intini