Psicologia

Bullismo: è (anche) una questione di misure del cervello

Le persone con tendenza a bullismo, violenza e piccoli crimini hanno il cervello più piccolo. Ma vale solo per gli adulti: nei giovani il comportamento antisociale sarebbe reversibile.

Le dimensioni contano: soprattutto quelle del cervello. Un recente studio condotto presso lo University College di Londra evidenzia infatti come il cervello di chi compie atti di bullismo sia più piccolo rispetto a quello delle persone con comportamenti sociali non deviati.

 

Senza freni. Secondo Christina Carlisi, una delle ricercatrici che ha partecipato allo studio, il cervello delle persone con comportamenti antisociali consolidati ha particolarità strutturali che impediscono la formazione di alcuni freni inibitori deputati a bloccare la voglia di usare violenza e sopraffazione.

 

La ricerca è stata pubblicata sull'ultimo numero dell'autorevole rivista Lancet Psychiatry.

Trova le differenze. Gli scienziati hanno sottoposto a risonanza magnetica per immagini il cervello di 652 volontari. Hanno scoperto che il cervello degli individui con tendenza a bullismo, violenza, piccoli crimini, abbandono scolastico o scarso rendimento sul lavoro era fisicamente diverso da quello degli altri partecipanti allo studio.

 

La corteccia cerebrale dei bulli è risultata più sottile rispetto a quella dei soggetti considerati socialmente "normali" e, in generale, la superficie del loro cervello è risultata mediamente meno estesa.

 

Insomma, il cervello dei bulli sembra essere più piccolo rispetto a quello delle altre persone.

 

Salvi i più giovani. Questa evidenza vale però solo per gli adulti: negli adolescenti non si è registrata alcuna differenza tra il cervello dei bulli e quello degli altri individui.

 

Quasta sembrerebbe una buona notizia: anche se serviranno ulteriori conferme, gli scienziati ipotizzano che nei più giovani il comportamento antisociale sia reversibile, e non legato a cause fisiologiche.

8 marzo 2020 Rebecca Mantovani
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Settant’anni fa agli italiani arrivò un regalo inaspettato: la televisione. Quell’apparecchio – che pochi potevano comprare e quindi si vedeva tutti insieme – portò con sè altri doni: una lingua in comune, l’intrattenimento garantito, le informazioni da tutto il mondo. Una vera rivoluzione culturale e sociale di cui la Rai fu indiscussa protagonista. E ancora: i primi passi della Nato; i gemelli nel mito e nella società; la vita travagliata, e la morte misteriosa, di Andrea Palladio; quando, come e perché è nato il razzismo; la routine di bellezza delle antiche romane.

ABBONATI A 29,90€

I gemelli digitali della Terra serviranno a simularne il futuro indicando gli interventi più adatti per prevenirne i rischi ambientali. E ancora, le due facce dell’aggressività nella storia dell’evoluzione umana; com’è la vita di una persona che soffre di balbuzie; tutti gli strumenti che usiamo per ascoltare le invisibili onde gravitazionali che vengono dall’alba dell’universo; le pillole intelligenti" che dispensano farmaci e monitorano la salute del corpo.

ABBONATI A 31,90€
Follow us