Ascolta (senza guardare): così si comprendono le emozioni altrui

Le espressioni del viso possono portare fuori strada. Per capire davvero che cosa prova l'interlocutore, meglio aprire le orecchie e sgombrare la mente da distrazioni visive.

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L'arte di fare una cosa semplice.|Shutterstock

Se volete davvero entrare in contatto con le emozioni di qualcuno, provate ad ascoltarlo ad occhi chiusi: secondo uno studio dell'American Psychological Association, siamo più accurati nel leggere lo stato d'animo altrui se non ci lasciamo sviare da input visivi.

 

«Affidarsi a una combinazione di segnali vocali e facciali, o solo facciali, potrebbe non essere la strategia migliore per riconoscere le intenzioni o le sensazioni dell'altro», spiega Michael Kraus, ricercatore dell'Università di Yale, che è arrivato a questa conclusione dopo aver messo alla prova 1.800 persone in 5 diversi esperimenti.

Varie combinazioni. In ciascuno dei test, i volontari hanno dovuto interagire con un interlocutore o assistere a un'interazione tra altri due. In alcuni casi hanno potuto osservare senza ascoltare, in altri ascoltare senza guardare e in altri ancora hanno dovuto fare entrambe le cose. In un caso, i partecipanti hanno ascoltato una voce computerizzata descrivere un'interazione tra due persone.

 

dritti all'essenziale. In tutti gli esperimenti (tranne nel caso della voce da computer) i partecipanti che hanno soltanto ascoltato sono riusciti a identificare le emozioni in modo più preciso di chi ha solo visto i volti, o ascoltato e visto i volti.

 

La comunicazione solo vocale sembra dunque più efficace di quella combinata. Le espressioni facciali possono allontanare dal vero contenuto emotivo sia perché siamo più abituati a usarle per celare stati d'animo, sia perché impegnare il cervello in due compiti contemporanei toglie risorse a entrambi.

 

Oltre a sottolineare l'importanza di un ascolto reale, lo studio solleva dubbi sul metodo con cui sono condotti molti test psicologici, che si basano sulla lettura delle emozioni a partire dalle espressioni del volto.

 

 

14 Ottobre 2017 | Elisabetta Intini
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