Appesi all'amo

Lo chiamano il "piacere della sospensione" e hanno addirittura organizzato una convention che si sta svolgendo in questi giorni negli Stati Uniti. Sono i cultori di una pratica particolarmente...

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Appesi all'amo
Lo chiamano il "piacere della sospensione" e hanno addirittura organizzato una convention che si sta svolgendo in questi giorni negli Stati Uniti. Sono i cultori di una pratica particolarmente cruenta che consiste nell'incidere la pelle e appendersi attraverso grossi ami da pesca. La sospensione verticale dal petto, a cui si sta sottoponendo la ragazza della foto, in particolare, è detta anche "O-Kee-Pa", rituale che fu degli Indiani d'America. Ad esso si sottoponevano i giovani guerrieri dopo un cerimoniale di quattro giorni in cui si eseguivano danze senza bere, né mangiare, né dormire. In questa sorta di trance, ci si dipingeva i corpi e si procedeva alla sospensione.
07 Aprile 2005 | Anita Rubini