Comportamento

Rimedi scientifici per guarire dal mal d'amore

Il tuo ex ti ha lasciato e ti senti uno straccio? Per superare la botta ecco tre strategie scientifiche che funzionano (nel lungo termine).

La fine di una relazione non è mai un'esperienza piacevole, e quando uno dei due è ancora perdutamente innamorato dell'altro può provocare ansia, insonnia, depressione e addirittura indebolire il sistema immunitario.

Alcuni ricercatori americani hanno provato a elaborare strategie di sopravvivenza, testandole su alcuni "cuori infranti": lo studio è stato pubblicato sul Journal of Experimental Psychology.

Secondo gli psicologi della Chapman University (Usa) gli uomini eterosessuali hanno più probabilità rispetto alle donne etero di essere "sconvolti" dall'infedeltà sessuale (54% vs 35%) e meno probabilità di essere colpiti dall'infedeltà emotiva (46% degli uomini contro il 65% delle donne). In altre parole: l'uomo preferisce che la sua partner "fantastichi" su un eventuale tradimento piuttosto che abbia rapporti intimi. Per la donne, invece, è il contrario: non perdonerebbero il tradimento mentale.

Come guarire? L'obiettivo della ricerca era capire quale tecnica fosse più efficace per "curare" il mal d'amore. Alla sperimentazione ha partecipato un gruppo di 24 persone di età compresa tra 20 e 37 anni, che aveva appena chiuso una relazione durata in media due anni e mezzo. Tutti avevano un elemento in comune: erano ancora innamorati del loro ex partner.

I ricercatori hanno dato ai candidati tre suggerimenti: il primo era quello di pensare intensamente a qualcosa di fastidioso che faceva abitualmente il proprio ex (e non valeva giurare in preda a crisi di pianto di amare terribilmente anche tutti i suoi difetti!).

Cuore matto. La seconda strategia - detta di rivalutazione dell'amore - consisteva nell'accettare i propri sentimenti, senza giudicarli. Per farlo occorreva ripetersi come fosse un mantra che "è lecito amare qualcuno, anche se non si è più ricambiati".

La terza strategia cognitivo comportamentale è (forse) la più comune: la distrazione. Ai candidati era suggerito di lasciar vagare la mente pensando a qualcosa di gratificante: una musica, un cibo o un'emozione.

Mentre i candidati sperimentavano le tre strategie i ricercatori hanno mostrato a ognuno la foto dell'ex sottoponendo il candidato a un encefalogramma (EEG): l'obiettivo era valutare l'intensità delle emozioni provate e il fascino esercitato dall'immagine.

Che fare? I risultati hanno rivelato che in tutti e tre i casi gli innamorati provavano emozioni meno intense. Con alcune differenze. Chi pensava ai difetti del proprio ex era di cattivo umore, ma alla vista della foto risultava decisamente meno innamorato del solito. E secondo gli studiosi è proprio questo il rimedio più efficace nel lungo termine per rialzarsi da una batosta sentimentale.

Per avere un po' di buonumore nell'immediato la strategia migliore è risultata però quella della distrazione. O meglio: i candidati continuavano a sentirsi innamoratissimi del loro ex partner... ma con il sorriso sulle labbra!

La rivalutazione dell'amore invece non ha mostrato alcun effetto né sull'amore né sull'umore. In compenso ha ridotto complessivamente l'intensità delle emozioni provate.

E il rimedio "chiodo schiaccia chiodo"? Gli esperti non l'hanno preso in considerazione tra le "terapie" da testare e non hanno espresso giudizi, ma c'è chi giura che sia un rimedio almeno altrettanto efficace.

1 giugno 2018 Giuliana Rotondi
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