L'abilità innata della lettura

Esiste un legame non culturale fra il modo in cui una lettera è disegnata e come questa viene pronunciata? Uno studio dice di sì.

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La lettera "k" ci suggerisce un suono duro a causa della sua forma rigida, o semplicemente perché così ci è stato insegnato?|wordclouds.com

Secondo uno studio appena pubblicato, la capacità di associare i suoni ai simboli è - almeno in parte - innata. Questa conclusione arriva da due test effettuati su 98 studenti dell'Università di Singapore e su 300 utenti di internet da tutto il mondo. Ai partecipanti sono state mostrate le lettere di 56 diversi antichi alfabeti a cui vengono associati i suoni [i] e [u]. Il loro compito era di indovinare a quale dei due suoni corrispondeva ogni segno.

 

6 delle 56 coppie di lettere proposte ai partecipanti dei test.
6 delle 56 coppie di lettere proposte ai partecipanti dei test. Riuscite ad indovinare quali rappresentano il suono [i] e quali il suono [u]? | Nora Turoman, Suzy J. Styles

Lanciamo una monetina? Sia gli studenti sia gli internauti hanno saputo scegliere correttamente il suono in molti casi, una percentuale maggiore del normale 50% che ci si aspetterebbe da un banale "tirare a indovinare". Inoltre le autrici dello studio hanno notato che le coppie di lettere indovinate più spesso erano proprio quelle più graficamente diverse.

 

Analizzando ancora i dati del test, le ricercatrici si sono imbattute in un rapporto fra la grafia e il suono delle lettere. In particolare, quando una lettera è più dettagliata (ovvero si usa più inchiostro per scriverla) i partecipanti sono stati più propensi ad attribuirle il suono [u]; al contrario, per lettere meno complesse, hanno optato per il tono più alto del suono [i].

 

Questi dati sono curiosi, ma sicuramente un singolo studio non è sufficiente per chiudere la questione sul linguaggio. Tuttavia l'idea di una capacità linguistica innata affonda le sue radici fino al XVII secolo. Anche il linguista e filosofo contemporaneo Noam Chomsky ha sostenuto questa idea con la sua teoria della Grammatica Universale. Secondo Chomsky, gli uomini non solo sarebbero naturalmente predisposti ad imparare una lingua, ma possiederebbero dalla nascita una struttura comunicativa con regole basilari a cui, solo dopo, vanno ad aggiungersi le regole della lingua madre.

 

Un mistero imbarazzante. Questa idea è nata anche per rispondere al brevissimo lasso di tempo con cui i bambini imparano una lingua; un mistero quasi imbarazzante, perché si tratta di qualcosa di cui tutti hanno avuto esperienza, ma che nessuno può ricordare.

19 Settembre 2017 | Davide Lizzani