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I consumatori "verdi"? Egoisti, taccagni e sleali

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Occhio alla spesa! |

Avete appena riempito il carrello di spesa "bio"? Circondatevi di amici molto comprensivi. Nei prossimi giorni potreste risultare avari, bugiardi e persino un tantino disonesti. Lo rivela uno studio canadese.

Elisabetta Intini, 14 aprile 2010

Siete in fila per pagare e vi sentite orgogliosi di voi: lampadine a risparmio energetico, frutta a chilometri zero, borsa riutilizzabile al posto dei soliti sacchetti di plastica... Cercate di non compiacervi troppo però. La soddisfazione per aver fatto acquisti ecosostenibili potrebbe presto tramutarvi in individui avari e prepotenti o peggio ancora, in aspiranti ladruncoli.
Un'equipe dell'Università di Toronto ha dato a un gruppo di studenti un budget di 25 dollari da spendere in un programma di shopping virtuale. Metà dei volontari sono stati indotti ad acquistare prodotti "verdi", l'altra metà invece ha acquistato merci tradizionali.

 

Ecologisti spirlorci. Al termine della spesa, i soggetti hanno dovuto affrontare due diverse prove. Ad alcuni di loro è stato richiesto di spartire 6 dollari con un compagno: i ricercatori hanno osservato che chi aveva acquistato prodotti "verdi", tendeva a tenere più denaro per sé.
Effetto Pinocchio.
A un secondo gruppo di studenti invece, è stata mostrata una serie di puntini. I volontari dovevano dire se la maggior parte di questi si trovasse a sinistra o a destra di una certa linea diagonale, con la promessa di ottenere mezzo centesimo di dollaro ogni volta che avessero risposto a sinistra, e 5 centesimi nel caso avessero risposto a destra. In questo caso chiaramente, i volontari erano indotti a mentire per ottenere più denaro. Durante la prova, i consumatori "verdi" hanno guadagnato in media 36 centesimi in più dei compagni, mostrando una netta propensione a raccontare bugie pur di arricchirsi.
Apri la busta e pesca. Infine, ai volontari del secondo gruppo è stato chiesto di ritirare la cifra che avevano vinto da una busta. Tutti in questo caso, hanno preso più di quanto meritassero, ma chi aveva fatto una spesa verde ha "rubato" in media 48 centesimi più degli altri.

 

Coscienza in licenza. La causa di questo curioso comportamento è un meccanismo psicologico che esperti chiamano moral self-licensing ("auto-licenza morale"): l'autocompiacimento per aver compiuto una buona azione in pratica, fornisce una giustificazione a "sgarrare" in qualche altro vizio.
Fatica sprecata. Un atteggiamento simile è emerso recentemente, anche da sette diverse indagini condotte su centinaia di famiglie inglesi. Gli studi hanno rivelato che chi ha messo la propria abitazione in condizioni di efficienza energetica - instaurando per esempio impianti di riscaldamento moderni e isolandola dalle infiltrazioni di aria fredda - tende a indulgere in piccoli sprechi che prima non si sarebbe mai sognato. Arrivando a incidere sull'ambiente quasi quanto prima di modificare gli impianti.
Ulteriori ricerche serviranno per stabilire in che misura una spesa "verde" possa influire sui rapporti interpersonali. Ma se simili risultati fossero confermati, si potrebbe forse spiegare come mai l'incentivo di comportamenti ecosostenibili non sempre vada a buon fine.

Sei d'accordo con i risultati di questi studi? Di' la tua, lascia un commento!

 

15 aprile 2010