10 criminali ingenui (per non dire stupidi)

Ladri e assassini non sono sempre scaltri. Anzi a volte si rivelano particolarmente stupidi: postano le loro bravate su Facebook, scrivono romanzi coi loro crimini, si addormentano sotto il letto... ecco 10 casi da manuale.

Stupidità multiple. Florida: Christopher Kron ha cercato di rapinare un ristorante in orario di chiusura: quando un agente di sorveglianza ha chiamato per accertarsi che non fosse un furto, Kron ha risposto dando le sue generalità. Nonostante questo è riuscito a fuggire, portandosi via una bottiglia di liquore. Però è poi tornato come cliente nel ristorante, il giorno dopo, ed è stato riconosciuto da un dipendente che lo aveva visto nei filmati delle telecamere di sicurezza.

Michael Baker, di Jenkins, Kentucky (Usa) nel 2012 ha ben pensato di rubare carburante da una macchina della polizia e di postare la foto della sua bravata su Facebook. Ha ottenuto migliaia di "like". E l'arresto, due giorni dopo.

Anthony Garcia, membro di una gang di Los Angeles, aveva ucciso una persona nel corso di una rapina in un negozio di liquori, ma non c'erano abbastanza prove contro di lui e quindi era stato rilasciato. Arrestato quattro anni dopo per guida con patente sospesa, ha sucitato la curiosità della polizia per un insolito tatuaggio: la scena del crimine con se stesso nei panni dell'assassino. Una rappresentazione presa per confessione in piena regola.

A Portland, in Oregon (Usa), Christopher Lathrop - attrezzato di guanti - era stato bravo a non lasciare impronte nella casa che aveva svaligiato. Purtroppo non aveva resistito a bersi una bottiglia di succo d'arancia trovata nel frigo, così è stato pescato dalla Oregon State Crime Lab grazie all'esame del DNA.

Guai a mischiare vodka e tranquillanti! L'inglese Mark Smith ha fatto irruzione nella casa di Heather Stephenson (mentre lei stava stirando) per derubarla, ma il cocktail di psicofarmaci e alcolici col quale si caricava prima delle sue imprese lo ha fatto addormentare sotto al letto. Dove la polizia lo ha arrestato.

Lo scrittore polacco Krystian Bala era scampato a un'accusa di omicidio nel 2000. Ma ha deciso di scrivere un romanzo dove raccontava un omicidio ridicolmente simile a quello che l'aveva coinvolto anni prima. Il caso è stato riaperto e dopo nuove indagini ben orientate dal romanzo stesso, Bala ha ceduto e confessato.

Charles Taylor di Wichita, Kansas, è stato arrestato per aver rubato un paio di scarpe in un negozio il 18 dicembre 1996. Al processo, tre mesi più tardi, Taylor poggiava con arroganza i piedi sul tavolo della difesa. E indovinate che scarpe indossava? Taylor è stato condannato per rapina aggravata e rispedito in prigione a piedi scalzi.

Neppure Totò e la sua banda degli onesti si sarebbe spinto al punto del falsario di Agusta (Georgia, Usa) che nel 2011 ha deciso di riportare in negozio una stampante per chiedere un modello diverso, lasciando al suo interno una banconota falsa...

Flirtare con la commessa di un negozio di liquori non ha detto bene al rapinatore scozzese Aaron Morrison, che è stato rintracciato dalla polizia per il furto di una bottiglia di vodka, grazie... al suo numero di telefono.

I carabinieri della Compagnia di Trapani hanno arrestato un pregiudicato trovato in possesso di una barca rubata circa un anno prima. Sicuro di non essere più scoperto, l'uomo aveva parcheggiato l'imbarcazione con carrello (anch'esso rubato) davanti alla sua abitazione.

Stupidità multiple. Florida: Christopher Kron ha cercato di rapinare un ristorante in orario di chiusura: quando un agente di sorveglianza ha chiamato per accertarsi che non fosse un furto, Kron ha risposto dando le sue generalità. Nonostante questo è riuscito a fuggire, portandosi via una bottiglia di liquore. Però è poi tornato come cliente nel ristorante, il giorno dopo, ed è stato riconosciuto da un dipendente che lo aveva visto nei filmati delle telecamere di sicurezza.