Un diavolo per macchina

L'abitacolo della nostra auto diventa teatro di arrabbiature quotidiane? Attenzione può fare male alla salute

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Un diavolo per macchina
L'abitacolo della nostra auto diventa teatro di arrabbiature quotidiane? Attenzione può fare male alla salute
Spesso l'automobilista tende a sopravvalutare le sue doti al volante: per questo diventa intransigente e sopporta a fatica disattenzioni ed errori altrui.
Spesso l'automobilista tende a sopravvalutare le sue doti al volante: per questo diventa intransigente e sopporta a fatica disattenzioni ed errori altrui.

Ore 8.00, tangenziale est di Milano: un'auto che stringe la traiettoria e un coro di clacson che si scatena contro il guidatore distratto.
Ore 18.30, Grande Raccordo Anulare della Capitale: è l'ora del rientro. Una frenata brusca al semaforo fa rischiare alla coda un tamponamento a catena. Non si contanto gli improperi e gli insulti.
È questo il diario quotidiano di chi si muove in automobile: la strada è una giungla e negli Stati Uniti hanno cominciato a contare le prime vittime.
La chiamano “rabbia da strada”. Leon James è specializzato in psicologia del traffico alla University of Hawaii e ha studiato gli effetti sul fisico e sulla salute dello stress da traffico e in particolare della rabbia che esplode quotidianamente quando si è imbottigliati nelle strade delle grandi città. «Quando ci si arrabbia si riversano nel sistema circolatorio ormoni legati allo stress che diventano pericolosi per il cuore», spiega il ricercatore, che aggiunge: «Se l'automobilista sperimenta ogni giorno della sua vita questo genere di rabbia e di impazienza, potrebbero insorgere nel tempo problemi seri alla sua salute ». È come se ogni volta che ci succede di arrabbiarci al volante, il nostro corpo si preparasse alla lotta con un'improvvisa scarica di adrenalina.
Gli specialisti hanno addirittura coniato un termine ad hoc e chiamano questa patologia “rabbia da strada”. In un anno si calcola che negli Stati Uniti si registrino circa 1.200 risse da strada. Nessuna differenza poi tra uomini e donne nelle reazioni al volante. Lo psicologo Timo Lajunen, anch'esso specializzato in questo genere di problematiche, aggiunge che: «Quando siamo in macchina, conta la supremazia dell'auto, non quello dei muscoli».

(Notizia aggiornata al 2 aprile 2004)

02 Aprile 2004